SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VENEZIA, e indirizzo postale , via Napoli 49/a 30172 MESTRE aperta il giovedì dalle 17,00 alle 19,00, clicca qui per vedere la cartina
INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA, per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it
INTERVISTA TV ALLA COORDINATRICE di VENEZIA
Non perdetevi Marina, la "nostra" coordinatrice del circolo, in una speciale INTERVISTA TV
Invitata dalla tv ha sfoggiato un sorriso smagliante e sollecitata da Fabrizio ha spiegato la differenza tra ateo e agnostico. Ha poi ripreso il tema delle azzurre, nuvolose, affissioni per la compagna sui costi della chiesa e si è poi "avventurata" nei concordati, per argomentare sul perche della nostra settimana Anticoncordataria. Infine ha portato un ottimo esempio ...le onde elettromagnetiche di radio vaticana...su quelle lo stato italiano non deve avere alcuna ingerenza e non perchè sono "particelle di dio" ma per la normativa concordataria che privilegia la chiesa cattolica!
Brava, preparata, convincente.....proprio una star!!!
GAZEBO, STORIA VATICANA A FAVARO E SECONDA PARTE INFORMATIVA AC
Inizio a part time, 9.00-13.00, della Settimana Anticoncordataria a Mestre Piazza Ferretto, tanto vento freddo, alcuni allegri atei veraci ostinati buffi e saltellanti (per scaldarsi), non martiri ed eroici ma motivati! Tante risate per il di-vino, generoso e "vaporoso" spritz ateo, nonché per le riflessioni e battute sul tema di fondo: abolire il concordato!!!...E se a Roma nevica ogni morte del papa...ahi! ahi! ahi!
Due tavoli al posto del gazebo, il nuovo striscione di carta sbriciolato e sostituito dal classico di stoffa dopo pochi minuti. Niente paura, ne abbiamo altri, la settimana è appena iniziata
Vi ricordiamo che LUNEDI 13 alle ore 17.30 si terrà a Favaro, presso la sede Arci di Via Cima Rosetta, un dibattito sulla storia vaticana a cura di Giandomenico Beltrame, (ovvero , mentre in Italia si firmavano i concordati con lo stato Vaticano, quest'ultimo come si atteggiava nel resto dell'Europa e nel mondo di fronte ai crimini contro l'umanità perpetrati dalle dittature?)
Ecco la SECONDA PARTE DELL'INFORMATIVA ANTICONCORDADARIA con gli articoli 1 dei due concordati 1984 e 1929, clicca su LEGGI TUTTO qui a destra
IN OCCASIONE DELLA SETTIMANA ANTICONCORDATARIA UAAR 11-18 Febbraio
a cura di Cathia Vigato, UAAR Circolo di Venezia - feb.2012
PREMESSA
Perché intraprendere questa avventura relativa alle norme sul CONCORDATO tra lo Stato italiano e il Vaticano?
Intanto perché la nostra Settimana Anticoncordataria, 11-18 febbraio, prende spunto dalle due date: quella dell’11 febbraio 1929 in cui furono firmati i Patti Lateranensi, di cui il concordato vaticano-fascista è parte integrante, e quella del 18 febbraio 1984 in cui tale concordato venne rivisto e sostituito con un nuovo accordo.
Il motivo principale è pero quello di informare i cittadini sui contenuti di una legislazione davvero criticabile per i privilegi concessi alla chiesa cattolica, che non è religione di Stato. Secondo l’UAAR che difende i principi di laicità dello Stato e gli interessi delle cittadine e i cittadini non credenti, questa legislazione andrebbe abolita e cambiata in un semplice accordo bilaterale tra Stati confinanti.
Si rammenta che il Concordato è recepito nell’art. 7 della nostra Costituzione: “Lo Stato e la Chiesa cattolicasono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.“
Sintesi dell’informativa
Proponiamo per iniziare e per contestualizzare i due concordati, brevi “pillole” di storia italiana, dalla nascita nel 1861 del Regno d’Italia di Vittorio Emanuele II, fino alla data del 1984, anno in cui un Presidente del consiglio della Repubblica italiana rimette mano al vecchio concordato con la chiesa stipulato dal regime fascista.
Nel seguito, una pagina è dedicata interamente all’articolo 1 dell’Accordo di revisione del 1984 e all’articolo 1 del Concordato stipulato l’11 Febbraio 1929, nell’anniversario dell'apparizione di Nostra Signora di Lourdes e “in nome della Santissima Trinità”.
Poi, riguardo alla revisione del concordato del 1984 verranno trattati, più in particolare, gli articoli 7, 8, 9 e 10, in riferimento ai costi della chiesa a carico dello Stato italiano, delle modalità di matrimonio, della disciplina sulle scuole religiose parificate e sull’insegnamento della religione cattolica in quelle pubbliche, e le leggi di attuazione collegate.
Chiediamo venia agli studiosi, ai giuristi, agli storici, e agli amanti della perfezione, per eventuali inesattezze nei termini o nella comprensione dei testi, così pure dell’aggiunta degli irrituali commenti.
In ogni caso sono allegati i testi dei due concordati VEDI PDF per chi volesse cimentarsi nelle letture integrali.
SABATO 11 FEBBRAIO PARTE LA SETTIMANA ANTICONCORDATARIA SAC CON GAZEBO INFORMATIVO A MESTRE
Una settimana speciale quella dall’11 al 18 febbraio per ricordare, informare, analizzare, riflettere e, anche criticare, i termini del Concordato tra lo Stato italiano e il Vaticano. Le date, riprese volutamente dall’UAAR, sono quella del concordato di Mussolini, sottoscritto l’11 febbraio (del 1929), e quella della sua revisione sottoscritta da Craxi il 18 febbraio (del 1984).Durante, la “Settimana Anticoncordataria”, in cui il Circolo di Venezia si impegnerà in più eventi in varie parti della città.
Si parte SABATO 11 FEBBRAIO con un GAZEBO INFORMATIVO in piazza Ferretto a Mestre, dalle ore 10 alle ore 19.00. Alle 11.00 è convocata u na Conferenza Stampa
ecco le foto
E poi:
Lunedì 13 a Favaro in Via Cima Rosetta all'Arci, ore 17.30, una chiacchierata un po’ inquietante sulla storia vaticana, a cura di G. Beltrame.
Lunedì 13 due interviste da parte dell'emittente televisiva 7 Gold Plus a Marina Maruzzi coordinatrice del circolo UAAr di Venezia, sui costi della chiesa e sulla settinana anticoncordataria, andranno in onda alle ore 9,15 e 12,15 (ch. 77 e 78 dgt.) nonché alle ore 8,10 e 12,55 (ch. 17 dgt.). Successivamente le interviste saranno visibili sul sito www.asterisconet.it nella sezione Approfondimenti Video.
Martedì 14 a Venezia Darwin Day, presso l’Ateneo dalle 10.00 alle 13.00, l’oramai consolidata giornata di studio e di divulgazione scientifica, quest’anno dedicata particolarmente agli studenti, ma, l’ingresso è come sempre libero a tutte e tutti, sul tema “Dal Cosmo alle Cellule”.
Mercoledì 15, Cineforum a Marghera presso il Centro Civico di Via Catene 65 , ore 17,30, visione di alcune sequenze dell'ironico film il "Papocchio" interpretato dal travolgente Benigni.
Giovedì 16 tutto dedicato alla divulgazione della settimana attraverso i media via web, radio e televisione dove verranno trasmesse le interviste rilasciate e i contenuti dell’iniziativa.
Venerdì 17 , la presentazione del nuovo libro “Liberi di non credere”, al Candiani a Mestre, alle ore 17,30 da parte dell’autore, Raffaele Carcano, l’eccezionale segretario nazionale UAAR.
L’interessante dibattito verterà sull’importanza della presenza e delle istanze di atei e agnostici e “increduli” per la piena affermazione della laicità, attraverso un’analisi dell’odierna società italiana.
Sempre venerdì, ma la sera, alle 20.30, a Favaro in via cima Rosetta presso l’ Arci e con la collaborazione dei suoi bravi cuochi, cena “Anticoncordataria” in compagnia del nostro simpatico segretario Raffaele. Il menù è particolare, dall’affettateo agli strozzapreti, dai ghigni al pollo all’otto per mille, dalle verdure more-uxorio alle scaglie anticoncordatarie, dalle “muneghe imbriaghe” al caffè. Il tutto sicuramente più digeribile del Concordato, e abbiamo pensato anche ai vegetriani! (Contributo di 20 euro, è necessario prenotare al più presto via mail
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o tel. 3272296505).
Sabato 18, infine, tireremo le somme degli eventi con un’informazione ai soci, ai simpatizzanti e ai media.
Leggi nell'articolo seguente la prima parte (Premessa e Pillole di Storia. le altre parti verranno pubblicate durante la settimana) dell'’informativa commentata del Concordato che ci piacerebbe tanto abolire o quantomeno modificare sostanzialmente. Una chicca: lo sapete qual è la premessa al concordato vaticano-fascista del 1929?: “I sottoscrittori convengono sugli articoli in nome della Santissima Trinità!”. Vi ricordiamo che il Concordato è recepito nell’art. 7 della nostra Costituzione e che è il “responsabile” non solo dell’8 per mille ma anche di molti altri privilegi che lo Stato italiano ha concesso alla chiesa cattolica.
Martedì 7 Febbraio, Venezia. importante riunione e dibattito sull'Omosessualità
Martedì 7 Febbraio, Sede di Venezia in campo Margherita:
Alle ore 17.00 importante riunione di circolo. Ti chiediamo di essere puntuale.
A seguire, dalle ore18 circa, discussione su "L'omosessualità nell'organizzazione sociale italiana” introdotta da Ulderico Manani. Abbiamo conosciuto Ulderico in occasione della proiezione del bel film Milk a Marghera e abbiamo subito colto con piacere la sua disponibilità ad affrontare il tema della situazione degli omosessuali in Italia che, al di là delle apparenze mediatiche, vengono ancora discriminati, offesi, fatti oggetto di violenza anche a causa di una cultura sessista, di cui ha gran parte di responsabilità anche la religione. La negazione di matrimoni civili e delle adozioni per i gay sono solo alcuni esempi. Esistono in Italia ancora persone infelici a causa del loro genere sessuale, persone emarginate in famiglia e nella società tanto che alcune di loro si ammalano di depressione e, a volte, attuano una forma di negazione di identità assoluta, e cioè il suicidio.
Martedì 31 gennaio a Venezia, "Cosa significa scegliere?"
"La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta". Theodor Adorno, Minima moralia, 1951
Martedì 31 gennaio a Venezia, ai Calegheri allo ore 18.00,Conferenza su:“Cosa significa scegliere?
La ridondanza di possibilità è libertà o prigione?” Riflessioni a margine del libro di Renata Salecl
“La tirannia della scelta”, a cura di Marina Maruzzi . Renata Salecl, filosofa e sociologa, ha pubblicato nel 2011 un saggio interessante dal titolo: "La tirannia della scelta"(Editori Laterza) ed è la stessa autrice ad indicarci l'obiettivo della sua analisi: “… esplorare come l'idea di poter scegliere chi vogliamo essere e l'imperativo "diventa te stesso" abbiano cominciato a lavorare contro il nostro interesse, rendendoci più ansiosi e più avidi invece di promuovere la nostra libertà”. La conferenza di Marina Maruzzi prenderà spunto proprio da questa contraddizione e cioè sul fatto che l'abbondanza di scelte, relativamente a ciò che vogliamo fare della nostra vita, ma anche semplicemente nei riguardi degli acquisti, ci rende di fatto più insicuri, meno informati di quello che appare, inadeguati, a volte traumatizzandoci. Avere la possibilità di “tante scelte” non è sempre perciò indice di maggiore libertà. Se aggiungiamo poi che, come l’autrice ben spiega con ironia e saggezza, spesso le nostre scelte, anche sui modelli di vita, non si basano sulla pura razionalità ma sull’equilibrato gioco di emozioni personali e sensazioni a volte indotte dagli esperti di marketing , le cose si complicano. Dobbiamo dunque fare i conti con la nuova realtà sociale e imparare a gestire l'esercizio della scelta che è una capacità essenziale del buon ed etico vivere. Marina Maruzzi, coordinatrice del nostro circolo, ci solleciterà, attraverso una ricognizione storico-filosofica del concetto di scelta, a ripensare e a vivere in modo più autentico, perché le possibilità date vengano colte con più autonomia e consapevolezza, restituendo alla scelta la sua qualità di fondamentale dimensione della nostra identità di esseri umani.
Foto di Alessandro Passerini
6 Miliardi e i no-don Chisciotte di Mestre!
“Con sei miliardi l’anno, l’Italia farebbe miracoli”, è questo l’indovinato slogan della campagna informativa di UAAR, l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, che campeggerà con centinaia di manifesti, colorati da azzurre frizzanti nuvolette, affissi nelle maggiori città italiane, e anche a Venezia-Mestre con ben 200 copie.
L’invito ai cittadini è di visitare il sito di uaarwww.icostidellachiesa.itper scoprire esattamente 6.086.565.703 di motivi per farlo, e cioè quanto denaro pubblico viene veicolato dallo Stato italiano in variate, e fantasiose forme, verso la confessione religiosa cattolica. C’è l’otto per mille, che peraltro viene suddiviso con un sistema poco “ortodosso” non in base alle effettive firme apposte alle dichiarazioni dei redditi, ma anche parte dell’otto per mille dello Stato e poi migliaia di delibere di Comuni, Province e Regioni che destinano denaro a parrocchie e a scuole private gestite da religiosi, ad associazioni, e poi i costi per gli insegnanti di religione, per i cappellani militari, gli assistenti religiosi negli ospedali, le esenzioni dalle imposte e tanto, veramente tanto, altro.
Nessuno sa con precisione di quanto denaroin realtà si tratti e la nostra stima, pur particolareggiata, è sicuramente in difetto, e già questo dovrebbe far riflettere sulla scarsa trasparenza e informazione sulla spesa di denaro pubblico per una religione “non di stato”. Qui si è di fronte ad un’ingerenza economica notevolissima che si mescola purtroppo, e da troppo tempo, a quella politica, creando continue tensioni e freni per la conquista dei diritti civili (tutela alle coppie di fatto, fecondazione assistita, pillola del giorno dopo, testamento biologico, ecc).
Per l’Uaar le religioni (tutte)dovrebbero esseresostenute da chi le professa. Per l’Uaar il denaro pubblico va speso, e bene,per tutti, nella sanità pubblica, nella scuola pubblica, nel welfare, nella previdenza; e ilvolontariato e l’ associazionismodovrebbero dispiegarsiin favore della società senza creare lobby o canali di finanziamento privilegiati.
Siamo dei don Chisciotte? Non lo pensiamo. Pensiamo invece che i cittadini italiani siano maturi per valutare bene i fatti e come viene speso il loro denaro. E i recenti spiragli –a parole- di una chiesa che si dice intenzionata a discutere del pagamento dell’Ici, o Imu, sulle proprie attività commerciali, è già un piccolo passo avanti che ci piace pensare sia in parte anche frutto delle nostre istanze.
Noi, stiamo a vedere, pronti ad esaminare, riflettere, valutare,segnalare, informare, e invitiamo coloro che vorrebbero sentirsi cittadini di uno stato veramente laico, a fare altrettanto.
Affacciatevi dunque alle finestre e con gli bene aperti, nuvole azzurre, frizzanti, manifesti UAAR all’orizzonte, con tanto di no-don Chiosciotti sorridenti !!!.