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UAAR VE - 2026 ANNO CHE VIENE Stampa E-mail

Insieme al sole che comincia a ricrescere all’orizzonte, siamo pronti per ripartire con il nuovo PROGRAMMA 2026, e ti mostriamo già cosa vogliamo combinare da Gennaio a Marzo.
Gli incontri saranno tenuti a Venezia (il Darwin Day ai Calegheri!), nella nostra sede di Mestre il giovedì che è il giorno di apertura settimanale, ma anche al Candiani dove partecipano numerosi non iscritti curiosi, ma comunque interessati alle nostre proposte.
Ti elenchiamo alcuni di questi nuovi appuntamenti.

IN GENNAIO a Mestre, un tinello sulla situazione della laicità in Italia; la nostra Assemblea Annuale con l’elezione dei nostri Rappresentanti; la preparazione del programma di primavera
IN FEBBRAIO quattro Darwin Day: a Venezia, ai Calegheri, sull’evoluzione della vista con Marco Zemella; a Mestre libro a cena con Darwin; al Candiani la premiazione del concorso letterario dedicato a Darwin; a Mestre la presentazione del libro Di.Segni di Na.Tura con Michele Zanetti.
IN MARZO, a Mestre per Marzo Donna: presentazione del libro Elena di Hongg; tinello sul libro di Anna Harendt, La banalità del male; visione alcune scene del film La vita possibile (2016 De Matteo); e una carrellata di canzoni con sfumature di ateismo agnosticismo o anche irriverenza.
Nel programma c’è un appuntamento per noi importante, nel pomeriggio di 22 GENNAIO 2026, che riguarderà l’Assemblea Annuale del nostro Circolo. Per questa Assemblea è importante la presenza di tutte le socie e soci!

 
UAAR VE - 2025 ANNO CHE VA Stampa E-mail

Con il solstizio di domenica 21 dicembre se ne va il 2025 e noi siamo ateamente pronti ad acchiappare il 2026, anche senza straordinarie e strane natività!
In allegato trovi il RESOCONTO 2025, sintetico ma realistico, delle attività svolte, tante e varie. 
Tante, e per questo ringraziamo chi ci ha accompagnato in questo anno associativamente impegnativo, regalandoci simpatia, iscrivendosi all’Uaar, sostenendoci e dandosi da fare attivamente nelle numerose “faccende” necessarie alla vita del Circolo. Grazie!

Quest’anno, dopo il successo dei concorsi dedicati a Margherita Hack 2023 e a Piero Angela 2024, abbiamo lanciato il nuovo premio letterario dedicato a Charles Darwin, ancora aperto fino al 31 dicembre, e che verrà premiato il 21 febbraio al Candiani. Al momento abbiamo ricevuto più di 120 opere, un successone! 

Nel 2025 abbiamo dovuto salutare con tristezza Maria Luisa L. (5 gennaio), Beppe M. (19 aprile) e Cino C. (11 novembre).

Un’importante novità: con la conclusione del 2025, abbiamo deciso, a malincuore, di sospendere i nostri appuntamenti mensili nella sede di Venezia, lasciando però aperta la possibilità di organizzare a Venezia quando vorremo alcuni eventi, anche in spazi pubblici. (per dettagli vedi Resoconto). 

Infine, ti ricordiamo che è tempo di rinnovare l’iscrizione all’UAAR, per un Paese più libero di non credere! Collegati e segui le istruzioni su a https://www.uaar.it/adesione/
Oppure, e sarà bello incontrarti, negli appuntamenti di Mestre e Venezia o chiamaci al 331.1331225.
E allora buone e spumeggianti feste per il nuovo ciclo annuale, in simpatica compagnia, con spumante, panettoni e pandori, per un 2026 sempre più libero di non credere ??.
Il Circolo UAAR di Venezia

 
UAAR VE - Sabato 13 dicembre LE COMETE al Candiani Stampa E-mail

Anche quest'anno Dicembre si consuma nell'attesa dell'inizio di qualcosa di nuovo, magari di migliore, ma è un incanto, il fluire è circolare, anzi orbitale. Proprio a questo proposito ti invitiamo ad un appuntamento interessante e luminoso sabato 13 Dicembre al Candiani.

Ti ricordiamo anche che, giovedì 11 la nostra sede di Mestre è aperta come di consueto dalle ore 17, con l'evento di una "doppia" natività, dunque gran buffet e gran doppio brindisi per tutti!

 

SABATO 13 DICEMBRE a MESTRE alle ore 18, presso il centro culturale Candiani (4° piano)

LE COMETE, a cura di Danilo Zardin, astrofilo

Le comete, messaggere dai confini del Sistema Solare e dallo spazio profondo, fari dell'immaginario popolare!"

Le comete sono state osservate, e considerate, per migliaia di anni portatrici di sventura. Tutto ciò, ovviamente, senza alcun riscontro scientifico e con tanta, pur curiosa, immaginazione (e superstizione).

Strano perciò, che la tradizione indichi proprio una cometa, circa 2000 anni fa, come segnavia ai re Magi per Betlemme, e una miracolosa natività.

Oggi, le comete, sono invece cercate, esaminate e studiate con le più moderne tecnologie disponibili per carpirne gli innumerevoli segreti che custodiscono, dato che nel loro nucleo conservano ancora intatto il materiale primordiale che ha formato il sistema solare.
Le comete restano comunque, ancora oggi, come il cielo stellato, oggetti spettacolari e mutevoli nel loro aspetto, magari da scrutare con calma e stupore durante il loro passaggio, con un pizzico di bonario e malinconico romanticismo.

Danilo Zardin, appassionato astrofilo, saprà guidarci in questa meraviglia, con le sue spiegazioni e le sue belle immagini del cielo e delle comete.

L'ingresso è libero. Alleghiamo la bella locandina.

Ci risentiremo intorno al Solstizio, per gli auguri, la convocazione formale dell'assemblea annuale che si terrà giovedì 22 gennaio 2026, e l'invio del nuovo programma!

 
ANCORA UN 25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA Stampa E-mail

Ancora un 25 novembre con le donne vittime di violenza. Una data, la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che ci piacerebbe non dover ricordare, e invece è ancora importante, e purtroppo attuale, proprio per poterla superare nei fatti. Atei e agnostici sono da sempre contro le discriminazioni e la violenza che queste comportano, anche nei riguardi delle donne, della loro dignità di persone e autodeterminazione. QUESTO IL NOSTRO VOLANTINO CHE DISTRIBUIREMO A MESTRE: SAREMO IN PIAZZA FERRETTO, SABATO 29 NOVEMBRE DALLE 15.30.

 

LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE è una violazione dei diritti umani che coinvolge pesantemente ancora metà del genere umano in una spirale di prepotenza, patriarcale!

UNA VIOLENZA SISTEMICA, avvalorata dai media, e dagli uomini di potere che espongono le loro affusolate e bellissime “prede”, che si chiamano veline, olgettine… oppure mogli, first lady. Le donne sono rappresentate sottomesse, emaciate, o agghindate, e considerate muti oggetti di piacere, o come strumenti di lavoro, per gli uomini.

 

LA VIOLENZA può essere psicologica, economica, fisica, sessuale, ed è avvalorata dai media, dalla società e dalla religione.

 

LA VIOLENZA si svolge spesso dietro le pareti delle mura domestiche, esercitata da compagni o ex, infelici, iracondi, rabbiosi, possessivi fino allo stremo, e all’estremo: FINO AL FEMMINICIDIO!

FINO ALL’8 NOVEMBRE 2025, i femminicidi sono stati 78, 56 ad opera del partner o dell’ex. Il 73% degli autori materiali di violenza è italiano. Dati dell’osservatorio Non una di Meno

Anche LA RELIGIONE FA LA SUA PARTE, da millenni insistendo sulla subordinazione della donna, tenendola in considerazione solo dal lato procreativo, o per il lavoro di cura,

considerandola nei fatti INFERIORE AGLI UOMINI.

La violenza contro le donne si esplica oramai  QUOTIDIANAMENTE,

come un fatto abitudinario,

che non fa quasi più scalpore ”civile”!

La POLITICA DEL GOVERNO ATTUALE avvalora un modello di società congelata alla famiglia patriarcale (spesso “curiosamente” non praticata dagli stessi  responsabili!), dove la donna dovrebbe procreare, e lavorare, magari part time, sostenendo perciò la maggioranza del peso di cura familiare, ma possedendo sempre la minoranza… economica e decisionale.

La RICETTA GOVERNATIVA comprende anche l’opposizione all’educazione affettiva a scuola, l’impedimento all’autodeterminazione (aborto), la carenza di asili nido, le strutture antiviolenza ridimensionate, e molto altro.

La legge del 2025 che prevede il REATO DI FEMMINICIDIO e l’ergastolo,

delega però ai giudici i confini applicativi della norma.

Queste posizioni non aiutano certo LE POLITICHE SOCIALI PER IL CAMBIAMENTO DELLA CULTURA ITALIANA per la parità, in favore dell’abolizione delle discriminazioni,

e della violenza di genere, e dei generi!

UN CAMBIAMENTO CULTURALE sarebbe in favore di tutte, degli altri generi, e anche degli uomini,

in evidente difficoltà di ruolo.

LE DONNE RIVENDICANO perciò, ancora e sempre,  la loro AUTODETERMINAZIONE sul proprio corpo, e la parità sostanziale,

nella società e in economia.

SIAMO PERSONE LIBERE, anche di non credere,

e mai succubi delle scelte di altri.

Abbiamo la forza e la capacità per farlo

CONTRO LA VIOLENZA!

 

 
UAAR VE consigli di lettura NEXTS di Yuval Noah Harari Stampa E-mail

Yuval Noah Harari
NEXUS

Bompiani, 2024

Yuval Noah Harari (1976) è uno storico, filosofo e saggista israeliano. 
Harari si è specializzato prima in storia medievale e storia militare, e successivamente ha completato il suo D. Phil in Storia al Jesus College dell'Università di Oxford, nel 2002. 
Nel 2012 è stato membro della giovane Accademia israeliana delle scienze; attualmente insegna World History e processi macrostorici all'Università Ebraica di Gerusalemme. 

Il Libro
La storia di come le reti di informazione hanno fatto e disfatto il nostro mondo, dall’autore del bestseller mondiale Sapiens. Negli ultimi centomila anni, noi Sapiens abbiamo accumulato un enorme potere. Eppure, nonostante tutte le nostre scoperte, invenzioni e conquiste, oggi ci troviamo in una crisi esistenziale. Il mondo è sull’orlo del collasso ecologico. La disinformazione dilaga. E ci stiamo buttando a capofitto nell’era dell’intelligenza artificiale, una nuova rete di informazioni che minaccia di annientarci. Perché siamo così autodistruttivi? Nexus ci porta a guardare attraverso la lente della storia umana per considerare come il flusso di informazioni ha plasmato noi e il nostro mondo. Partendo dall’età della pietra, passando per la canonizzazione della Bibbia, la caccia alle streghe della prima età moderna, lo stalinismo, il nazismo e la rinascita del populismo di oggi, Yuval Noah Harari ci chiede di considerare il complesso rapporto tra informazione e verità, burocrazia e mitologia, saggezza e potere. Esplora come le diverse società e i sistemi politici nel corso della storia hanno utilizzato le informazioni per raggiungere i loro obiettivi, nel bene e nel male. E ci consente di affrontare con maggior consapevolezza le scelte urgenti che ci attendono oggi che l’intelligenza non umana minaccia la nostra stessa esistenza. L’informazione non è la materia prima della verità né una semplice arma. Nexus esplora la via di mezzo tra questi estremi e, nel farlo, riscopre la nostra comune umanità.

Appunti di Dario:
Dopo Sapiens e Homo Deus, terzo volumone di Harari.
Anche questa volta ci sono un sacco di spunti interessanti.
La parti dove indulge su democrazia e autoritarismo sono invece carenti e il suo essere pro-occidente e contro la Russia di Putin non aiuta.
- L’importanza dei meccanismi di AUTOCORREZIONE nelle reti di informazione.
- Il successo dei Sapiens deriva dal talento di saper usare le informazioni per mettere in contatto molti individui; ne consegue che siamo in grado di collaborare in modo flessibile.
- Molte curiose assurdità della religione ebraica: non è lecito strappare la carta igienica il sabato (è un lavoro), quindi la si prepara strappata nei giorni precedenti.
- Israele/Palestina: chi li riconosce entrambi (Cina, Brasile), chi solo Israele (Usa, Camerun), chi solo Palestina (Algeria, Iran).
Abcasia: riconosciuta solo da Russia, Venezuela, Nicaragua, Nauru e Siria; gli altri la considerano parte della Georgia.
Molti nuovi stati non sono riconosciuti immediatamente, inclusi gli Usa: quando sono nati, allora?
- COMANDAMENTI. Non ce l’hanno raccontata giusta, ecco il 10°: Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. Dio quindi ammette la schiavitù.
- SIONISMO. Nasce con Herzl nel 1890; scrive “Lo stato ebraico” (1896) e poi “Vecchia terra nuova” (1902), utopia ambientata nel 1923 nel prospero stato di Israele; i palestinesi non sono considerati. In ebraico il titolo è TEL AVIV e 7 anni dopo nasce la città che prende il suo nome.
- STAMPA. L’invenzione della stampa permise la circolazione di idee scientifiche, ma anche di assurdità e fake news. Il tirolese Heinrich Kramer, inquisitore, ingaggia nel 1485 una campagna contro le streghe e la loro cospirazione globale guidata da Satana. Fu espulso, ma lui pubblicò il Malleus Maleficarum (Il martello delle streghe) che divenne uno dei più grandi best seller dell’Europa moderna, tradotto e ristampato per secoli. Insegnava a riconoscere, cacciare, torturare e uccidere le streghe. Kramer fu reintegrato e promosso. Ne furono torturate almeno 50.000 anche bambini e intere famiglie. Oggi QAnon riprende il tema della cospirazione satanica, il Malleus ha ancora la sua influenza. Il combustibile era la massa di informazioni auto-alimentate, chiaramente false, ma alla fine venivano percepite come vere.
- La CHIESA non ammette mai di sbagliare, sono sempre i singoli individui fallibili che sbagliano. Trappola dell’infallibilità. Manca meccanismi di autocorrezione. Libri sacri che non possono sbagliare.
- STALIN. Lysenko sostituì l’evoluzione con la rieducazione, questo piaceva a Stalin e chi non si adeguava veniva epurato o peggio.
- URSS. Partito, esercito, polizia segreta: delazioni reciproche e purghe enormi. Nel 1935 nella polizia segreta NKVD c’erano 39 generali; 35 arrestati e fucilati entro il 1941; 2 sopravvissuti alla WW2, poi uno fucilato e uno in ospedale psichiatrico.
- ULAKI. Sarebbero contadini capitalisti… inventati dal regime, sarebbero sabotatori dell’economia sovietica. A milioni furono “sacrificati”, cioè schiavizzati o peggio.
- MORTE DI STALIN. 1951-53, cospirazione dei medici ebrei, paura in generale dei medici. Nel 53 Stalin da solo ha un ictus, nessuno aveva il coraggio di entrare nella dacia, non sentendolo. Alle 22:30 un soldato entra e lo trova speso sul pavimento, alle 03:00 arriva il politburo e comincia a discutere, nessuno osava chiamare un medico, per paura delle reazioni di Stalin. Non c’era il medico personale, incarcerato e torturato perché aveva consigliato a Stalin di riposarsi. Non si è più risvegliato… l’han lasciato morire.
- MYANMAR. Nel 2016-17 gli algoritmi di FB hanno contribuito all’odio contro i Rohingya, perché il loro scopo era massimizzare l’uso e si erano accorti che i messaggi di odio fidelizzavano di più, e  da soli. Intelligenza e coscienza non vanno confuse fra loro.
Ci sono vari altri esempi… e il mondo sta per essere invaso da intelligenze aliene, anche non riconoscibili. Potrebbe non servire Terminator, sarebbero in grado di convincerci a fare quello che vogliono.
- TELECAMERE. Nel 2023 erano già più di un miliardo.
- IRAN. Controllo hijab con telecamere. Dopo le manifestazioni per la morte di Masha Ami (2022) l’Iran ha arrestato 19.000 persone e ne ha uccise 500. Poi ha esteso il controllo alle donne in auto, cui arriva istantaneamente un messaggino di avviso (se sorprese da una telecamera); milioni di messaggini, per recidive, fermo veicolo, confisca e poi deferimento (in 4.000). Nuove leggi, restrizioni anche per uomini: niente calzoncini.
- NAPOLEONE. le sue vittorie han portato a coalizzarsi contro di lui: mancava obiettivo politico? Nato in Corsica da emigranti italiani, non si considerava francese. Per 500 anni la Corsica è stata sotto Genova e l’ha ceduta alla Francia nel 1768 (N è nato nel 1769), ma divenne formalmente francese solo nel 1770 La famiglia lo manda in Francia a scuola, ma viene bullizzato perché parla male il francese (lui parla corso e italiano); poi lo impara ma mantiene l’accento. Dopo il 1789, torna in Corsica sperando in maggiore autonomia, ma litiga col leader del movimento indipendentista… così torna in Francia e cambia il nome da Napoleone di Buonaparte in Napoléon Bonaparte.
- TAY. Chatbox di Microsoft messo su Twitter nel 2016 e ritirato in meno di 24 ore, perché aveva cominciato a postare messaggi di odio e pro Hitler.
- ALPHAGO. Nel marzo 2016, la mossa 37 della seconda partita fra AlphaGo e Lee Sedol è l’emblema della rivoluzione IA. E non era comprensibile neanche dal team AlphaGo, non si può ripercorrere il processo decisionale. E l’hanno capito i governanti asiatici: in quel momento in Cina è iniziata l’era IA: dopo il “secolo delle umiliazioni” la Cina non si è lasciata sfuggire la nuova occasione. Aveva già rifiutato la tecnologia una volta e gli era costata molto cara, dopo che era stata la maggiore potenza mondiale. Nel 2017 la Cina ha lanciato il piano per IA di nuova generazione, con l’obiettivo di esserne leader mondiale entro il 2030.
- SPESE MILITARI NELLA STORIA.
Impero Romano: 50-75%
Impero Ottomano: 60%
Dal ‘600 in poi, Francia, Inghilterra, Germania, Usa… dal 30 al 90%.

 

 
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