LIBRI
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BIBLIOTECA UAAR VENEZIA

 

BIBLIOTECA PER AUTORE

 

Di seguito proponiamo alcune recensioni di libri che ci sono sembrati interessanti



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Yuval Noah Harari
NEXUS

Bompiani, 2024

Yuval Noah Harari (1976) è uno storico, filosofo e saggista israeliano. 
Harari si è specializzato prima in storia medievale e storia militare, e successivamente ha completato il suo D. Phil in Storia al Jesus College dell'Università di Oxford, nel 2002. 
Nel 2012 è stato membro della giovane Accademia israeliana delle scienze; attualmente insegna World History e processi macrostorici all'Università Ebraica di Gerusalemme. 

Il Libro
La storia di come le reti di informazione hanno fatto e disfatto il nostro mondo, dall’autore del bestseller mondiale Sapiens. Negli ultimi centomila anni, noi Sapiens abbiamo accumulato un enorme potere. Eppure, nonostante tutte le nostre scoperte, invenzioni e conquiste, oggi ci troviamo in una crisi esistenziale. Il mondo è sull’orlo del collasso ecologico. La disinformazione dilaga. E ci stiamo buttando a capofitto nell’era dell’intelligenza artificiale, una nuova rete di informazioni che minaccia di annientarci. Perché siamo così autodistruttivi? Nexus ci porta a guardare attraverso la lente della storia umana per considerare come il flusso di informazioni ha plasmato noi e il nostro mondo. Partendo dall’età della pietra, passando per la canonizzazione della Bibbia, la caccia alle streghe della prima età moderna, lo stalinismo, il nazismo e la rinascita del populismo di oggi, Yuval Noah Harari ci chiede di considerare il complesso rapporto tra informazione e verità, burocrazia e mitologia, saggezza e potere. Esplora come le diverse società e i sistemi politici nel corso della storia hanno utilizzato le informazioni per raggiungere i loro obiettivi, nel bene e nel male. E ci consente di affrontare con maggior consapevolezza le scelte urgenti che ci attendono oggi che l’intelligenza non umana minaccia la nostra stessa esistenza. L’informazione non è la materia prima della verità né una semplice arma. Nexus esplora la via di mezzo tra questi estremi e, nel farlo, riscopre la nostra comune umanità.

Appunti di Dario:
Dopo Sapiens e Homo Deus, terzo volumone di Harari.
Anche questa volta ci sono un sacco di spunti interessanti.
La parti dove indulge su democrazia e autoritarismo sono invece carenti e il suo essere pro-occidente e contro la Russia di Putin non aiuta.
- L’importanza dei meccanismi di AUTOCORREZIONE nelle reti di informazione.
- Il successo dei Sapiens deriva dal talento di saper usare le informazioni per mettere in contatto molti individui; ne consegue che siamo in grado di collaborare in modo flessibile.
- Molte curiose assurdità della religione ebraica: non è lecito strappare la carta igienica il sabato (è un lavoro), quindi la si prepara strappata nei giorni precedenti.
- Israele/Palestina: chi li riconosce entrambi (Cina, Brasile), chi solo Israele (Usa, Camerun), chi solo Palestina (Algeria, Iran).
Abcasia: riconosciuta solo da Russia, Venezuela, Nicaragua, Nauru e Siria; gli altri la considerano parte della Georgia.
Molti nuovi stati non sono riconosciuti immediatamente, inclusi gli Usa: quando sono nati, allora?
- COMANDAMENTI. Non ce l’hanno raccontata giusta, ecco il 10°: Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. Dio quindi ammette la schiavitù.
- SIONISMO. Nasce con Herzl nel 1890; scrive “Lo stato ebraico” (1896) e poi “Vecchia terra nuova” (1902), utopia ambientata nel 1923 nel prospero stato di Israele; i palestinesi non sono considerati. In ebraico il titolo è TEL AVIV e 7 anni dopo nasce la città che prende il suo nome.
- STAMPA. L’invenzione della stampa permise la circolazione di idee scientifiche, ma anche di assurdità e fake news. Il tirolese Heinrich Kramer, inquisitore, ingaggia nel 1485 una campagna contro le streghe e la loro cospirazione globale guidata da Satana. Fu espulso, ma lui pubblicò il Malleus Maleficarum (Il martello delle streghe) che divenne uno dei più grandi best seller dell’Europa moderna, tradotto e ristampato per secoli. Insegnava a riconoscere, cacciare, torturare e uccidere le streghe. Kramer fu reintegrato e promosso. Ne furono torturate almeno 50.000 anche bambini e intere famiglie. Oggi QAnon riprende il tema della cospirazione satanica, il Malleus ha ancora la sua influenza. Il combustibile era la massa di informazioni auto-alimentate, chiaramente false, ma alla fine venivano percepite come vere.
- La CHIESA non ammette mai di sbagliare, sono sempre i singoli individui fallibili che sbagliano. Trappola dell’infallibilità. Manca meccanismi di autocorrezione. Libri sacri che non possono sbagliare.
- STALIN. Lysenko sostituì l’evoluzione con la rieducazione, questo piaceva a Stalin e chi non si adeguava veniva epurato o peggio.
- URSS. Partito, esercito, polizia segreta: delazioni reciproche e purghe enormi. Nel 1935 nella polizia segreta NKVD c’erano 39 generali; 35 arrestati e fucilati entro il 1941; 2 sopravvissuti alla WW2, poi uno fucilato e uno in ospedale psichiatrico.
- ULAKI. Sarebbero contadini capitalisti… inventati dal regime, sarebbero sabotatori dell’economia sovietica. A milioni furono “sacrificati”, cioè schiavizzati o peggio.
- MORTE DI STALIN. 1951-53, cospirazione dei medici ebrei, paura in generale dei medici. Nel 53 Stalin da solo ha un ictus, nessuno aveva il coraggio di entrare nella dacia, non sentendolo. Alle 22:30 un soldato entra e lo trova speso sul pavimento, alle 03:00 arriva il politburo e comincia a discutere, nessuno osava chiamare un medico, per paura delle reazioni di Stalin. Non c’era il medico personale, incarcerato e torturato perché aveva consigliato a Stalin di riposarsi. Non si è più risvegliato… l’han lasciato morire.
- MYANMAR. Nel 2016-17 gli algoritmi di FB hanno contribuito all’odio contro i Rohingya, perché il loro scopo era massimizzare l’uso e si erano accorti che i messaggi di odio fidelizzavano di più, e  da soli. Intelligenza e coscienza non vanno confuse fra loro.
Ci sono vari altri esempi… e il mondo sta per essere invaso da intelligenze aliene, anche non riconoscibili. Potrebbe non servire Terminator, sarebbero in grado di convincerci a fare quello che vogliono.
- TELECAMERE. Nel 2023 erano già più di un miliardo.
- IRAN. Controllo hijab con telecamere. Dopo le manifestazioni per la morte di Masha Ami (2022) l’Iran ha arrestato 19.000 persone e ne ha uccise 500. Poi ha esteso il controllo alle donne in auto, cui arriva istantaneamente un messaggino di avviso (se sorprese da una telecamera); milioni di messaggini, per recidive, fermo veicolo, confisca e poi deferimento (in 4.000). Nuove leggi, restrizioni anche per uomini: niente calzoncini.
- NAPOLEONE. le sue vittorie han portato a coalizzarsi contro di lui: mancava obiettivo politico? Nato in Corsica da emigranti italiani, non si considerava francese. Per 500 anni la Corsica è stata sotto Genova e l’ha ceduta alla Francia nel 1768 (N è nato nel 1769), ma divenne formalmente francese solo nel 1770 La famiglia lo manda in Francia a scuola, ma viene bullizzato perché parla male il francese (lui parla corso e italiano); poi lo impara ma mantiene l’accento. Dopo il 1789, torna in Corsica sperando in maggiore autonomia, ma litiga col leader del movimento indipendentista… così torna in Francia e cambia il nome da Napoleone di Buonaparte in Napoléon Bonaparte.
- TAY. Chatbox di Microsoft messo su Twitter nel 2016 e ritirato in meno di 24 ore, perché aveva cominciato a postare messaggi di odio e pro Hitler.
- ALPHAGO. Nel marzo 2016, la mossa 37 della seconda partita fra AlphaGo e Lee Sedol è l’emblema della rivoluzione IA. E non era comprensibile neanche dal team AlphaGo, non si può ripercorrere il processo decisionale. E l’hanno capito i governanti asiatici: in quel momento in Cina è iniziata l’era IA: dopo il “secolo delle umiliazioni” la Cina non si è lasciata sfuggire la nuova occasione. Aveva già rifiutato la tecnologia una volta e gli era costata molto cara, dopo che era stata la maggiore potenza mondiale. Nel 2017 la Cina ha lanciato il piano per IA di nuova generazione, con l’obiettivo di esserne leader mondiale entro il 2030.
- SPESE MILITARI NELLA STORIA.
Impero Romano: 50-75%
Impero Ottomano: 60%
Dal ‘600 in poi, Francia, Inghilterra, Germania, Usa… dal 30 al 90%.

 

 
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Noam Chomsky, Nathan J. Robinson
L’IMPERO COLPISCE ANCORA
La politica estera americana e la sicurezza del mondo
Ponte alle Grazie - Einaudi 2024

Noam Chomsky (Filadelfia, 1928) è il maggior linguista vivente. Docente emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology, è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo.
La costante e aspra critica nei confronti della politica estera di diversi Paesi, in particolar modo degli Stati Uniti d'America, così come l'analisi del ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra radicale mondiale.

Nathan J. Robinson (1989) è uno scrittore, commentatore politico e redattore capo della rivista progressista di sinistra Current Affairs, che ha fondato nel 2015.
Nato a Stevenage, nell'Hertfordshire, Robinson si trasferì con la sua famiglia a Sarasota, in Florida, all'età di cinque anni. È diventato cittadino americano, insieme alla sua famiglia, nel 2001. Robinson frequentò la Pine View School a Osprey, in Florida, prima di frequentare la Brandeis University, laureandosi con una laurea in politica e master in politica. Robinson ha conseguito la laurea J.D. presso la Yale Law School. In seguito ha conseguito un dottorato di ricerca in sociologia e politica sociale presso l'Università di Harvard

IL LIBRO
Un'analisi impietosa dell'imperialismo americano, un'opera definitiva e imperdibile
Diciamolo francamente, la storia degli Stati Uniti potrebbe sembrare la storia di un Paese terrorista: dalla deposizione di scomodi governi stranieri al sostegno alle dittature più repressive del mondo, dalla palese indifferenza verso il diritto internazionale alle guerre arbitrarie dalle catastrofiche conseguenze umanitarie...
Ma perché allora gli Stati Uniti vengono considerati baluardo di libertà e civiltà? Come è possibile questa dissociazione? È a domande del genere che si propone di rispondere questo ultimo libro di Noam Chomsky scritto in collaborazione con Nathan J. Robinson.
Ripercorrendo la politica estera americana, gli autori da un lato raccontano in modo vivido e inequivocabile una storia di violenze e arbitri; dall’altro mettono in luce come questo cinico esercizio del potere sia sempre stato oscurato da una mitologia di autoesaltazione che vuole gli Stati Uniti come una nazione mossa da idealismo e innocenza.
In questo momento l’umanità ha dinanzi a sé gravi crisi che minacciano il futuro della specie: la catastrofe climatica e una possibile guerra nucleare. Il comportamento che ci si attende dagli Stati Uniti è all’altezza delle responsabilità morali dello Stato più potente nella fase più pericolosa della storia: ne va del futuro dell’umanità. In questa sua opera definitiva, Noam Chomsky lo sottolinea con tutta la sua capacità d’analisi.

Appunti di Dario
C’è davvero da indignarsi; le malefatte americane sono al di là di ogni supposizione: mi ribolle il sangue! Alla base di tutto c’è la convinzione che gli Usa devono dirigere il mondo e che il mondo deve assecondare gli interessi Usa. Gli altri e le loro vite non contano.
Non male il titolo italiano, che parafrasa Star Wars, quello originale The Mith of American Idealism è meno immediato.
Si può usare anche come sommario dei crimini americani nel mondo, crimini assolutamente deliberati e tutto è documentatissimo.

 
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Aldous Huxley
PUNTO CONTRO PUNTO del 1928
Romanzo  -  edizione Adelphi – Fabula 2011

Aldous Leonard Huxley (1894-1963) è stato uno scrittore e filosofo britannico. Famoso per i suoi romanzi, alcuni dei quali – come Il mondo nuovo e L'isola – appartengono al genere della narrativa distopica, ha anche pubblicato saggi, racconti brevi, poesie e racconti di viaggio. Oltre alla laurea in Lettere, conseguì a Oxford, nel 1915, quella in Scienze Biologiche.
Huxley era un umanista e pacifista, ma si è anche interessato a temi spirituali come la parapsicologia e il misticismo filosofico. Era noto anche per la sperimentazione con gli psichedelici e il sostegno al loro uso per la ricerca interiore, come racconta nel celebre Le porte della percezione e nel meno noto Moksha. È stato uno dei più eminenti membri della famosa famiglia Huxley.

IL LIBRO
Un giornalista timido e inconcludente, certo soltanto di non amare più la donna con cui vive; un pittore di fama mondiale, celebre anche per i suoi scandali privati; il direttore di una rivista letteraria, meschino e ipocrita ma dotato di una sorprendente capacità di seduzione; una giovane ereditiera vanesia, amorale e condannata all’eterna insoddisfazione: sono solo alcuni dei personaggi che nella Londra degli anni Venti intrecciano le proprie vite – tra passione e infedeltà, violenza politica e noia esistenziale, volontà di dominio e paura della morte – in questo superbo «romanzo di idee» di Aldous Huxley. «Il carattere di ciascun personaggio dovrà emergere, per quanto è possibile, dalle idee di cui è portavoce. Dato che le teorie sono la razionalizzazione di sentimenti, istinti e stati d’animo, si tratta di una cosa fattibile». La dichiarazione d’intenti, affidata al taccuino di uno dei personaggi, è esplicita quanto la tecnica di composizione, ispirata al contrappunto – come in Beethoven: «La maestosità che si alterna con la leggerezza ... La commedia che di colpo accenna a prodigiose e tragiche solennità». Tecnica che Huxley padroneggia mirabilmente, combinando cinismo ed empatia, raziocinio e caricatura nella sua spietata dissezione di comportamenti e moventi psicologici. Il risultato è una satira paradossale che mantiene immutata la sua freschezza, così come immutati restano i conflitti, le paure e i desideri umani.

Appunti di Vittorio
Ho scoperto questo libro e l’autore che non conoscevo leggendo “L’altrui mestiere” 1985 di Primo Levi nel quale ha dedicato un intero capitolo a Huxley, ed è stata proprio una scoperta per me entusiasmante anche se impegnativa.

Per descrivere il libro, meglio quindi di quanto potrei fare io, che trascriva alcuni passi della recensione di Primo Levi:
Lo scaffale in cui tengo i libri di Aldous Huxley costituisce per me una tentazione permanente…Cedo sovente a questa tentazione, e sempre a favore delle sue prime opere, quelle del periodo 1920-1940. I libri posteriori, di Huxley non più romanziere ma pacifista, mistico, sociologo, studioso delle religioni, di metapsichica e dei farmaci psicotropici, mi attirano di meno e mi incutono soggezione…
Per contro…i libri della sua prima maniera mi appaiono ricchi di nutrimento vitale. Chi apra, ad esempio, Punto contro punto vi trova ancor oggi, e forse oggi più distintamente di allora, ’Europa di cui siamo figli, per il bene e per il male: l’Europa che allora era il mondo, inventrice di tutte le idee e di tutte le esperienze, e insieme cinica, stanca, debole davanti alle nuove suggestioni dell’irrazionale e dell’inconscio. 
Si intende oggi in una luce nuova, quasi simbolica del tempo fra le due guerre, la tessitura dei romanzi di Huxley. Non vi avviene mai nulla, o quasi nulla: sono gremiti di conversazioni e discussioni intelligenti, Tutte a fuoco nitide e distinte; “romanzi di idee”…

Continua, però mi fermo per mancanza di spazio; molte altre interessanti e intelligenti considerazioni ci regala Levi su Punto contro punto e sullo stile di Huxley, le trovate sul suo "L’altrui mestiere" che è uno dei libri di Primo Levi che mi sono piaciuti di più.

 
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Han Kang (Nobel 2024 per la letteratura)
NON DICO ADDIO


Adelphi 2021

Han Kang (27 novembre 1970) è una scrittrice sudcoreana, Figlia dello scrittore Han Seung-won. Dopo gli studi sulla letteratura coreana all'Università Yonsei di Seul esordisce pubblicando una serie di cinque poesie nella rivista coreana Letteratura e società] nel 1993.L'anno successivo esce il suo primo romanzo, Cervo nero, al quale seguiranno altri cinque … Dal 2013 insegna scrittura creativa al Seoul Institute of the Arts. Il 10 ottobre 2024 viene insignita del Premio Nobel per la letteratura, con la seguente motivazione: "per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana", divenendo la prima rappresentante del suo Paese a vincere un Nobel in questa categoria.

Il Racconto
Un vasto cimitero sul mare. Migliaia di tronchi d’albero, neri e spogli come lapidi, su cui si posa una neve rada. E intanto la marea che sale, minacciando di inghiottire le tombe e spazzare via le ossa. Da anni questo sogno perseguita la protagonista Gyeong-ha che, dopo una serie di dolorose separazioni, si è rinchiusa in un volontario isolamento. Sarà il messaggio inatteso di un’amica a strapparla alla sua vita solitaria e alle immagini di quell’incubo: quando Inseon, bloccata in un letto di ospedale, la prega di recarsi sull’isola di Jeju per dare da bere al suo pappagallino che rischia di morire, Gyeong-ha si affretta a prendere il primo aereo per andare a salvarlo. A Jeju, però, la accoglie una terribile tempesta di neve e poi un sentiero nell’oscurità dove si perde, cade e si ferisce. È l’inizio di una discesa agli inferi, nel baratro di uno dei più atroci massacri che la Corea abbia conosciuto: trentamila civili uccisi, e molti altri imprigionati e torturati, tra la fine del 1948 e l’inizio del 1949. Una ferita mai sanata che continua a tormentare le due amiche, proprio come aveva tormentato la madre di Inseon, vittima diretta di quel crimine. Tre donne, unite dal filo invisibile della memoria, che con determinazione si rifiutano di dimenticare, di dire addio e troncare il legame con chi non c’è più. Con la sua scrittura al contempo lirica e implacabilmente precisa, fatta di «istanti congelati in volo che brillano come cristalli», Han Kang riesce a raccontare questa pagina buia della storia, non solo coreana, consegnando al lettore un romanzo doloroso, lucido e poetico – dove la frontiera tra sogno e realtà, tra visibile e invisibile, sfuma fin quasi a svanire. Un romanzo che lei stessa ha definito «una candela accesa negli abissi dell’anima umana».

Appunti di Dario:
Per carità, mette in luce una pagina oscura della storia della Corea del Sud, ma l’intonazione per i miei gusti era troppo, non so come dire, forse poetica, lirica.
L’ho quindi letto per ciò che qua e là racconta più che il puro piacere di leggere.
30/60.000 civili trucidati nell’isola di Jeju considerati un covo di simpatizzanti di sinistra, interi villaggi dati alle fiamme, anche già prima della guerra.
Complessivamente 2/300.000 civili passati per le armi in tutta la corea; la direttiva americana era di stroncare ogni alito che poteva sembrare di sinistra. Bastava ascoltare un comizio e tutta la tua famiglia finiva nella lista Bodo, anche i neonati e moltissimi di questa lista sono stati imprigionati , torturati e uccisi. Dai sud coreani su incitazione americana. Il lavoro sporco spesso lo facevano le squadre composte da fuoriusciti nord coreani di estrema destra.
Anche dopo la guerra c’è stato un regime militare, che da una parte ha portato crescita economica, ma dall’altra è stato molto repressivo; per esempio le famiglie dei trucidati hanno potuto accedere alle fosse comuni per cercare i resti dei propri cari solo nel 1995. Non si parlava neanche di quello che era successo.
Come sempre, grazie Usa.

 
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Carlo Levi

IL SISTEMA PERIODICO Einaudi 1975

 

Dalla quarta di copertina
Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico... Sono ventuno gli elementi chimici che danno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un'autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere «che è poi un caso particolare, una versione più strenua del mestiere di vivere». È questo il gigantesco minuscolo gioco che lega osservazione, memoria, scrittura: ne esce ricostruita la vicenda di una formazione maturata negli anni del fascismo, poi nelle drammatiche vicende della guerra: di chi, partendo dalla concretezza del lavoro, impara a capire le cose e gli uomini, a prendere posizione, a misurarsi con ironia e autoironia. Un De rerum natura metafora dell'esistenza, in cui emergono, nel volgersi del racconto, stranezze, fallimenti e riuscite imprevedibili.

 

Appunti di Vittorio P.
Ho riletto con grande piacere questo libro che mi era piaciuto qualche anno fa. A parte il lungo capitolo (dedicato all’Argon) in cui Levi racconta delle sue origini familiari, gli altri venti capitoli, dedicati ad altrettanti elementi chimici, sono tutti entusiasmanti, soprattutto l’ultimo in cui parla del Carbonio. E proprio questo mi ha affascinato e spinto a scrivere questa recensione. 
Con grandissima eleganza Levi racconta la storia di un atomo di carbonio “… Così avviene, dunque, che ogni elemento dica qualcosa a qualcuno (a ciascuno una cosa diversa), come le valli e le spiagge visitate in giovinezza: si deve forse fare un’eccezione per il carbonio, perché dice tutto a tutti…” E parte con la storia di questo atomo, delle sue molte trasformazioni, fino a incappare nella cattura dell’avventura organica, elemento chiave della sostanza vivente, poi come gas l’anidride carbonica …“entra nella foglia collidendo con altre innumerevoli molecole…L’anidride carbonica “costituisce la scorta permanente a cui tutto ciò che cresce attinge”, malgrado sia solo un rimasuglio ridicolo dell’aria lo 0,03 per cento!
Di queste e molte altre evoluzioni e trasformazioni del carbonio ci racconta Primo Levi, con giochi di prestigio che vi lascio scoprire.

 
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STORIE BIBLICHE DI PUTTANE ED ASSASSINI

di Giuseppe F. Merenda

con la complicità iconografica di bettinks

 
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Proponiamo il numero 4  della nostra rivista bimensile Nessun Dogma

potrete scaricare il Sommario a questo numero  DA QUESTO LINK

Gli articoli sono come sempre molto interessanti, a me che scrivo (Vittorio) ha divertito quello che titola "Cosa si prova ad essere Francesco Lollobrigida" di Silvano Fuso.

Silvano Fuso propone alcune argomentazioni del libro del filosofo Thomas Nagel 1974 dal titolo "Cosa si prova e essere un pipistrello".
Nagel scrive tra l'altro, che il pipistrello, un mammifero come noi, utilizza il sonar al posto della vista e che quindi il suo sistema di percezione ed esperienze soggettive non sono assimilabili alle nostre.
Scrive Fuso: "...anche il Ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste è un mammifero, in più appartiene al genere Homo Sapiens come noi, ma qualche dubbio può nascere circa il modo in cui il Ministro percepisca il mondo."
Fuso tralasciando le altre numenrose gaffe del Ministrro, si concentra su una frase dello stesso pronunciata 27 aprile 2024, "Abbiamo scelto di andare in Europa a dire che l'uomo per noi è un dio creatore" e continua "...L'uomo è l'unico essere senziente e non ce ne sono altri....."
E qui che Fuso si permette di pizzicare il povero Ministro, affermando tra l'altro che, vocabolario alla mano, anche esseri molto lontani da noi possono percepire esperienze soggettive e quindi essere senzienti (dotati di senso).

NOTA: Tutti i numeri di Nessun Dogma (oltre ai libri) sono disponibili anche per i simpatizzanti presso la biblioteca del circolo in via Napoli 49/a Mestre

 
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Massimiliano Parente e Giorgio Vallortigara

Lettere dalla fine del mondo

proposto da Vittorio P.

 
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Serenalla Iovino

Paesaggio Civile

Proposto da Dario D.T.

 
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Piergiorgio Odifreddi -

C'è del marcio in occidente

proposto da Vittorio P.

 
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Alessandro Barbero

Brick for store -2023

Proposto da Dario D:T:

 
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ILLUMINIAMOCI

versetti anticlericali

di Ciro Verrati (2023)

proposto dal Circolo UAAR di Venezia

 
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Elena Basile

L'occidente e il nemico permanente (2024)

proposto Dario D. T.

 
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Yuval Noah Harari
Homo Deus 2015

Breve storia del Futuro

Presentazione ufficiale:
Come nel libro precedente, Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità, Harari analizza il corso della storia descrivendo gli eventi e le singole esperienze umane, insieme a questioni etiche derivanti dalla storia. Nel libro, vengono esaminati molti aspetti filosofici, quali l'esperienza umana, l'individualismo, le emozioni umane e la coscienza. Allo stesso modo, il libro presenta le attuali capacità e le conquiste dell'umanità. Nel corso del XXI secolo, l'umanità tenterà di impiegare le sue conoscenze in modo significativo allo scopo di guadagnare la felicità, l'immortalità e poteri simili a quelli di Dio. In tutto il libro, Harari specula apertamente in vari modi su come questa ambizione possa essere realizzata nel futuro sulla base delle esperienze passate e del presente.

Proposto da Dario D.T. con questi appunti:
Dopo il prodigioso Sapiens, mi sono finalmente deciso ad affrontare l’Homo Deus di Harari, una “Breve storia del futuro”.
In realtà si delineano tanti possibili scenari futuri, in una sorta di guida di quello dove l’umanità potrebbe andare a parare.
La scrittura è discorsiva piuttosto che tecnica, e nel complesso ci sono numerosi spunti interessanti che credo nel loro complesso lascino una traccia significativa.


 
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David Wallace-Wells
La terra inabitabile

(2019, letto nel 2024)
Una storia sul futuro
Mondadori

Presentazione ufficiale:
David Wallace-Wells ci offre una mappa dettagliata del futuro del pianeta attraverso il resoconto dei molteplici «effetti a cascata» del riscaldamento globale e delle sfide che esso comporta. Lo scenario prefigurato dagli studi disponibili è sconfortante, difficile da raccontare nella sua complessità. Soprattutto rimane incerto come, e quanto rapidamente, gli esseri umani reagiranno al disastro. Un libro terrificante, ma anche un appassionato invito all’azione. Perché, per quanto avvelenato, il nostro pianeta è destinato a sopravvivere. L’umanità, invece, ha solo una possibilità per immaginare un insieme di soluzioni tecnologiche, politiche e comportamentali che le permettano di preservare il proprio futuro. Nonostante tutto, possiamo ancora farcela.

Proposto da Dario D.T. con questi appunti:
Finalmente mi son deciso a leggerlo, avevo anche l’edizione originale inglese, ma ho preferito leggere la traduzione italiana. Terribile.
Io passo da catastrofista… ma lui di più; non riuscivo a leggere più di un capitoletto alla volta. È difficile accettare quanto stupida sia la specie umana, forse dovrei fregarmene completamente e cercare di passare alla meno peggio gli ultimi anni che mi restano.
La parte generale sull’effetto cascata, poi la disamina dei singoli effetti e dei loro possibili sviluppi e fin qui va bene.
Le parti finali invece, più di ragionamenti complessivi, le ho trovate via via più pesanti e dopo un po’ ho sorvolato.

 
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ANNIE DUKE - LASCIA PERDERE
(ed. or. 2022, letto 2023)Egea

Sottotitolo: L’importanza di capire quando è meglio abbandonare le proprie posizioni.

 

Proposto da Dario D.T. con questi appunti:

L’importanza di capire quando è meglio abbandonare le proprie posizioni.La perseveranza va benissimo e a volte porta a risultati strepitosi, ma è essenziale capire quando è il caso di perseverare e quando invece è meglio lasciar perdere, anche se significa perdere quanto si è investito fino a quel momento. La “perseveranza irrazionale” può portare al disastro, a volte è meglio limitare le perdite. Ce lo insegna la psicologa cognitiva Annie Duke raccontandoci molte storie reali di campioni sportivi o imprenditori o politici. Emblematiche quelle di Muhammad Alì e degli scalatori dell’Everest che han saputo fermarsi vicinissimi alla cima. Ma c’è un gioco dove il “lasciar perdere” è indispensabile per poter vincere ed è il Poker; il segreto è proprio minimizzare le perdite, quando si capisce che la mano è perdente bisogna abbandonarla, anche si hanno già investito molte chips. E la Duke lo sa bene perché è stata anche una professionista del poker assai vincente: 4 milioni di dollari vinti in carriera nei tornei! Un volume chiaro e facile da leggere, ma al tempo stesso preciso nell’apparato teorico che lo supporta: può davvero essere utile a tutti.

 

 


 
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PROPOSTE DI LETTURA MARZO 2024

a cura di Gianni G.

ALESSIA PIPERNO - Azadi

CECILIA SALA - L'incendio

MARAM AL-MASRI - L'abito sgualcito

 

 
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PROPOSTE DI LETTURA FEBBRAIO 2024

a cura di Gianni G.

ERALDO AFFINATI - Delfini, vessilli, cannonate

GIANNI VATTIMO - Credere di credere

QUINTO TULLIO CICERONE - Manualetto del candidato

 

 
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PROPOSTE DI LETTURA GENNAIO 2024

a cura di Gianni G.

CORRADO AUGIAS - Paolo - l'uomo che inventò il cristianesimo

SILVIA BRE - Mistero

UMBERTO GALIMBERTI - L'etica del Viandante

 

 
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PROPOSTE DI LETTURA DICEMBRE 2023

a cura di Gianni G.

ANNA TOSCANOI - GIANNI MONTIERI - 111 Luoghi di Venezia

BEATRICE CRISTALLI - Tre di uno

Marino Niola - Elisabetta Moro - Il presepe

OTTO PENZLER - Il grande libro dei gialli di Natale

 

 
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PROPOSTE DI LETTURA NOVEMBRE 2023

a cura di Gianni G.

CHIARA CORDELLI - Privatocrazia

FERNANDO PESSOA - Il secondo libro dell'inquietudine

FORUGH FARROKHZAD - Tutto il mio essere è un canto

IZET SARAJLIC - Chi ha fatto il turno di notte

 

 
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