UAAR VE consigli di lettura NEXTS di Yuval Noah Harari
Stampa E-mail

Yuval Noah Harari
NEXUS

Bompiani, 2024

Yuval Noah Harari (1976) è uno storico, filosofo e saggista israeliano. 
Harari si è specializzato prima in storia medievale e storia militare, e successivamente ha completato il suo D. Phil in Storia al Jesus College dell'Università di Oxford, nel 2002. 
Nel 2012 è stato membro della giovane Accademia israeliana delle scienze; attualmente insegna World History e processi macrostorici all'Università Ebraica di Gerusalemme. 

Il Libro
La storia di come le reti di informazione hanno fatto e disfatto il nostro mondo, dall’autore del bestseller mondiale Sapiens. Negli ultimi centomila anni, noi Sapiens abbiamo accumulato un enorme potere. Eppure, nonostante tutte le nostre scoperte, invenzioni e conquiste, oggi ci troviamo in una crisi esistenziale. Il mondo è sull’orlo del collasso ecologico. La disinformazione dilaga. E ci stiamo buttando a capofitto nell’era dell’intelligenza artificiale, una nuova rete di informazioni che minaccia di annientarci. Perché siamo così autodistruttivi? Nexus ci porta a guardare attraverso la lente della storia umana per considerare come il flusso di informazioni ha plasmato noi e il nostro mondo. Partendo dall’età della pietra, passando per la canonizzazione della Bibbia, la caccia alle streghe della prima età moderna, lo stalinismo, il nazismo e la rinascita del populismo di oggi, Yuval Noah Harari ci chiede di considerare il complesso rapporto tra informazione e verità, burocrazia e mitologia, saggezza e potere. Esplora come le diverse società e i sistemi politici nel corso della storia hanno utilizzato le informazioni per raggiungere i loro obiettivi, nel bene e nel male. E ci consente di affrontare con maggior consapevolezza le scelte urgenti che ci attendono oggi che l’intelligenza non umana minaccia la nostra stessa esistenza. L’informazione non è la materia prima della verità né una semplice arma. Nexus esplora la via di mezzo tra questi estremi e, nel farlo, riscopre la nostra comune umanità.

Appunti di Dario:
Dopo Sapiens e Homo Deus, terzo volumone di Harari.
Anche questa volta ci sono un sacco di spunti interessanti.
La parti dove indulge su democrazia e autoritarismo sono invece carenti e il suo essere pro-occidente e contro la Russia di Putin non aiuta.
- L’importanza dei meccanismi di AUTOCORREZIONE nelle reti di informazione.
- Il successo dei Sapiens deriva dal talento di saper usare le informazioni per mettere in contatto molti individui; ne consegue che siamo in grado di collaborare in modo flessibile.
- Molte curiose assurdità della religione ebraica: non è lecito strappare la carta igienica il sabato (è un lavoro), quindi la si prepara strappata nei giorni precedenti.
- Israele/Palestina: chi li riconosce entrambi (Cina, Brasile), chi solo Israele (Usa, Camerun), chi solo Palestina (Algeria, Iran).
Abcasia: riconosciuta solo da Russia, Venezuela, Nicaragua, Nauru e Siria; gli altri la considerano parte della Georgia.
Molti nuovi stati non sono riconosciuti immediatamente, inclusi gli Usa: quando sono nati, allora?
- COMANDAMENTI. Non ce l’hanno raccontata giusta, ecco il 10°: Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. Dio quindi ammette la schiavitù.
- SIONISMO. Nasce con Herzl nel 1890; scrive “Lo stato ebraico” (1896) e poi “Vecchia terra nuova” (1902), utopia ambientata nel 1923 nel prospero stato di Israele; i palestinesi non sono considerati. In ebraico il titolo è TEL AVIV e 7 anni dopo nasce la città che prende il suo nome.
- STAMPA. L’invenzione della stampa permise la circolazione di idee scientifiche, ma anche di assurdità e fake news. Il tirolese Heinrich Kramer, inquisitore, ingaggia nel 1485 una campagna contro le streghe e la loro cospirazione globale guidata da Satana. Fu espulso, ma lui pubblicò il Malleus Maleficarum (Il martello delle streghe) che divenne uno dei più grandi best seller dell’Europa moderna, tradotto e ristampato per secoli. Insegnava a riconoscere, cacciare, torturare e uccidere le streghe. Kramer fu reintegrato e promosso. Ne furono torturate almeno 50.000 anche bambini e intere famiglie. Oggi QAnon riprende il tema della cospirazione satanica, il Malleus ha ancora la sua influenza. Il combustibile era la massa di informazioni auto-alimentate, chiaramente false, ma alla fine venivano percepite come vere.
- La CHIESA non ammette mai di sbagliare, sono sempre i singoli individui fallibili che sbagliano. Trappola dell’infallibilità. Manca meccanismi di autocorrezione. Libri sacri che non possono sbagliare.
- STALIN. Lysenko sostituì l’evoluzione con la rieducazione, questo piaceva a Stalin e chi non si adeguava veniva epurato o peggio.
- URSS. Partito, esercito, polizia segreta: delazioni reciproche e purghe enormi. Nel 1935 nella polizia segreta NKVD c’erano 39 generali; 35 arrestati e fucilati entro il 1941; 2 sopravvissuti alla WW2, poi uno fucilato e uno in ospedale psichiatrico.
- ULAKI. Sarebbero contadini capitalisti… inventati dal regime, sarebbero sabotatori dell’economia sovietica. A milioni furono “sacrificati”, cioè schiavizzati o peggio.
- MORTE DI STALIN. 1951-53, cospirazione dei medici ebrei, paura in generale dei medici. Nel 53 Stalin da solo ha un ictus, nessuno aveva il coraggio di entrare nella dacia, non sentendolo. Alle 22:30 un soldato entra e lo trova speso sul pavimento, alle 03:00 arriva il politburo e comincia a discutere, nessuno osava chiamare un medico, per paura delle reazioni di Stalin. Non c’era il medico personale, incarcerato e torturato perché aveva consigliato a Stalin di riposarsi. Non si è più risvegliato… l’han lasciato morire.
- MYANMAR. Nel 2016-17 gli algoritmi di FB hanno contribuito all’odio contro i Rohingya, perché il loro scopo era massimizzare l’uso e si erano accorti che i messaggi di odio fidelizzavano di più, e  da soli. Intelligenza e coscienza non vanno confuse fra loro.
Ci sono vari altri esempi… e il mondo sta per essere invaso da intelligenze aliene, anche non riconoscibili. Potrebbe non servire Terminator, sarebbero in grado di convincerci a fare quello che vogliono.
- TELECAMERE. Nel 2023 erano già più di un miliardo.
- IRAN. Controllo hijab con telecamere. Dopo le manifestazioni per la morte di Masha Ami (2022) l’Iran ha arrestato 19.000 persone e ne ha uccise 500. Poi ha esteso il controllo alle donne in auto, cui arriva istantaneamente un messaggino di avviso (se sorprese da una telecamera); milioni di messaggini, per recidive, fermo veicolo, confisca e poi deferimento (in 4.000). Nuove leggi, restrizioni anche per uomini: niente calzoncini.
- NAPOLEONE. le sue vittorie han portato a coalizzarsi contro di lui: mancava obiettivo politico? Nato in Corsica da emigranti italiani, non si considerava francese. Per 500 anni la Corsica è stata sotto Genova e l’ha ceduta alla Francia nel 1768 (N è nato nel 1769), ma divenne formalmente francese solo nel 1770 La famiglia lo manda in Francia a scuola, ma viene bullizzato perché parla male il francese (lui parla corso e italiano); poi lo impara ma mantiene l’accento. Dopo il 1789, torna in Corsica sperando in maggiore autonomia, ma litiga col leader del movimento indipendentista… così torna in Francia e cambia il nome da Napoleone di Buonaparte in Napoléon Bonaparte.
- TAY. Chatbox di Microsoft messo su Twitter nel 2016 e ritirato in meno di 24 ore, perché aveva cominciato a postare messaggi di odio e pro Hitler.
- ALPHAGO. Nel marzo 2016, la mossa 37 della seconda partita fra AlphaGo e Lee Sedol è l’emblema della rivoluzione IA. E non era comprensibile neanche dal team AlphaGo, non si può ripercorrere il processo decisionale. E l’hanno capito i governanti asiatici: in quel momento in Cina è iniziata l’era IA: dopo il “secolo delle umiliazioni” la Cina non si è lasciata sfuggire la nuova occasione. Aveva già rifiutato la tecnologia una volta e gli era costata molto cara, dopo che era stata la maggiore potenza mondiale. Nel 2017 la Cina ha lanciato il piano per IA di nuova generazione, con l’obiettivo di esserne leader mondiale entro il 2030.
- SPESE MILITARI NELLA STORIA.
Impero Romano: 50-75%
Impero Ottomano: 60%
Dal ‘600 in poi, Francia, Inghilterra, Germania, Usa… dal 30 al 90%.

 

 

Aggiungi commento

I soci registrati, prima di inviare un commento, devono accedere con login e
password dall'apposito modulo LOGIN in basso a sinistra.

Se non sei socio i tuoi commenti potranno essere pubblicati dopo approvazione dei moderatori, e pertanto potrebbe trascorrere un po’ di tempo.

La scelta delle notizie e i commenti eventualmente espressi dai curatori
o dai visitatori non rappresentano necessariamente l’opinione dell’UAAR.

Codice di sicurezza
Aggiorna