PUNTO CONTRO PUNTO (1928) di Aldous Huxley
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Aldous Huxley
PUNTO CONTRO PUNTO del 1928
Romanzo  -  edizione Adelphi – Fabula 2011

Aldous Leonard Huxley (1894-1963) è stato uno scrittore e filosofo britannico. Famoso per i suoi romanzi, alcuni dei quali – come Il mondo nuovo e L'isola – appartengono al genere della narrativa distopica, ha anche pubblicato saggi, racconti brevi, poesie e racconti di viaggio. Oltre alla laurea in Lettere, conseguì a Oxford, nel 1915, quella in Scienze Biologiche.
Huxley era un umanista e pacifista, ma si è anche interessato a temi spirituali come la parapsicologia e il misticismo filosofico. Era noto anche per la sperimentazione con gli psichedelici e il sostegno al loro uso per la ricerca interiore, come racconta nel celebre Le porte della percezione e nel meno noto Moksha. È stato uno dei più eminenti membri della famosa famiglia Huxley.

IL LIBRO
Un giornalista timido e inconcludente, certo soltanto di non amare più la donna con cui vive; un pittore di fama mondiale, celebre anche per i suoi scandali privati; il direttore di una rivista letteraria, meschino e ipocrita ma dotato di una sorprendente capacità di seduzione; una giovane ereditiera vanesia, amorale e condannata all’eterna insoddisfazione: sono solo alcuni dei personaggi che nella Londra degli anni Venti intrecciano le proprie vite – tra passione e infedeltà, violenza politica e noia esistenziale, volontà di dominio e paura della morte – in questo superbo «romanzo di idee» di Aldous Huxley. «Il carattere di ciascun personaggio dovrà emergere, per quanto è possibile, dalle idee di cui è portavoce. Dato che le teorie sono la razionalizzazione di sentimenti, istinti e stati d’animo, si tratta di una cosa fattibile». La dichiarazione d’intenti, affidata al taccuino di uno dei personaggi, è esplicita quanto la tecnica di composizione, ispirata al contrappunto – come in Beethoven: «La maestosità che si alterna con la leggerezza ... La commedia che di colpo accenna a prodigiose e tragiche solennità». Tecnica che Huxley padroneggia mirabilmente, combinando cinismo ed empatia, raziocinio e caricatura nella sua spietata dissezione di comportamenti e moventi psicologici. Il risultato è una satira paradossale che mantiene immutata la sua freschezza, così come immutati restano i conflitti, le paure e i desideri umani.

Appunti di Vittorio
Ho scoperto questo libro e l’autore che non conoscevo leggendo “L’altrui mestiere” 1985 di Primo Levi nel quale ha dedicato un intero capitolo a Huxley, ed è stata proprio una scoperta per me entusiasmante anche se impegnativa.

Per descrivere il libro, meglio quindi di quanto potrei fare io, che trascriva alcuni passi della recensione di Primo Levi:
Lo scaffale in cui tengo i libri di Aldous Huxley costituisce per me una tentazione permanente…Cedo sovente a questa tentazione, e sempre a favore delle sue prime opere, quelle del periodo 1920-1940. I libri posteriori, di Huxley non più romanziere ma pacifista, mistico, sociologo, studioso delle religioni, di metapsichica e dei farmaci psicotropici, mi attirano di meno e mi incutono soggezione…
Per contro…i libri della sua prima maniera mi appaiono ricchi di nutrimento vitale. Chi apra, ad esempio, Punto contro punto vi trova ancor oggi, e forse oggi più distintamente di allora, ’Europa di cui siamo figli, per il bene e per il male: l’Europa che allora era il mondo, inventrice di tutte le idee e di tutte le esperienze, e insieme cinica, stanca, debole davanti alle nuove suggestioni dell’irrazionale e dell’inconscio. 
Si intende oggi in una luce nuova, quasi simbolica del tempo fra le due guerre, la tessitura dei romanzi di Huxley. Non vi avviene mai nulla, o quasi nulla: sono gremiti di conversazioni e discussioni intelligenti, Tutte a fuoco nitide e distinte; “romanzi di idee”…

Continua, però mi fermo per mancanza di spazio; molte altre interessanti e intelligenti considerazioni ci regala Levi su Punto contro punto e sullo stile di Huxley, le trovate sul suo "L’altrui mestiere" che è uno dei libri di Primo Levi che mi sono piaciuti di più.

 

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