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Carlo Levi
IL SISTEMA PERIODICO Einaudi 1975
Dalla quarta di copertina Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico... Sono ventuno gli elementi chimici che danno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un'autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere «che è poi un caso particolare, una versione più strenua del mestiere di vivere». È questo il gigantesco minuscolo gioco che lega osservazione, memoria, scrittura: ne esce ricostruita la vicenda di una formazione maturata negli anni del fascismo, poi nelle drammatiche vicende della guerra: di chi, partendo dalla concretezza del lavoro, impara a capire le cose e gli uomini, a prendere posizione, a misurarsi con ironia e autoironia. Un De rerum natura metafora dell'esistenza, in cui emergono, nel volgersi del racconto, stranezze, fallimenti e riuscite imprevedibili.
Appunti di Vittorio P. Ho riletto con grande piacere questo libro che mi era piaciuto qualche anno fa. A parte il lungo capitolo (dedicato all’Argon) in cui Levi racconta delle sue origini familiari, gli altri venti capitoli, dedicati ad altrettanti elementi chimici, sono tutti entusiasmanti, soprattutto l’ultimo in cui parla del Carbonio. E proprio questo mi ha affascinato e spinto a scrivere questa recensione. Con grandissima eleganza Levi racconta la storia di un atomo di carbonio “… Così avviene, dunque, che ogni elemento dica qualcosa a qualcuno (a ciascuno una cosa diversa), come le valli e le spiagge visitate in giovinezza: si deve forse fare un’eccezione per il carbonio, perché dice tutto a tutti…” E parte con la storia di questo atomo, delle sue molte trasformazioni, fino a incappare nella cattura dell’avventura organica, elemento chiave della sostanza vivente, poi come gas l’anidride carbonica …“entra nella foglia collidendo con altre innumerevoli molecole…L’anidride carbonica “costituisce la scorta permanente a cui tutto ciò che cresce attinge”, malgrado sia solo un rimasuglio ridicolo dell’aria lo 0,03 per cento! Di queste e molte altre evoluzioni e trasformazioni del carbonio ci racconta Primo Levi, con giochi di prestigio che vi lascio scoprire.
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