RU486 approvata, ma.......attendiamo la scomunica! Stampa

                dello stesso autore vedi "Scomuniche?A senso unico!" e "Piccola vittoria..."

CdV!!!                                                          

Come volevasi dimostrare!
Altro tentativo di “santa madre chiesa” di imporre la propria volontà al popolo italiano usando il servilismo e la subalternatività ai voleri del vaticano da parte di personaggi che dicono di rappresentare il “popolo”. Sto parlando, per non far nomi, di un sottosegretario o, meglio, di una sottosegretaria del governo italiano che, raccoglie le idee di tale, dicono, monsignor Elio Sgreccia, della “pontificia academia pro vita”. La sottosegretaria Roccella parla di .......

“29 morti tra donne in vari paesi del mondo causate dalla RU486”. Ma cosa significano statisticamente queste morti (per le quali ci si deve naturalmente dispiacere)? Su quale “universo” sono state misurate? Su quante donne in età gravida sul totale femminile? Presentare dei numeri, così come li presenta la Roccella è fare del terrorismo psicologico!
Poi…. “monsignor” Elio Sgreccia ci spiega, bontà sua, che l’uso della pillola RU486 comporta la scomunica per le donne che vi fanno ricorso, così come anche per i medici che la prescrivono. Forse lo Sgreccia non ricorda che analoghe “scomuniche” sono già applicabili, sia da prima dell’adozione della legge sull’interruzione della gravidanza. Ma ha idea lo Sgreccia di quante donne cattoliche osservanti, in Italia e nel mondo, sono “scomunicate” in base alla sentenza vaticana?
Sempre lo Sgreccia afferma che sulle prese di posizione dell’Aifa pesano pressioni politiche ed economiche. Ma da quali realtà possono provenire queste pressioni politiche? L’unica realtà può essere solo quella vaticana! Ma chi sta cercando di abbindolare lo Sgreccia? Certo, può essere che ci siano ben precise pressioni economiche! Come se fosse una novità che la lobby farmaceutica, rappresentata in parte anche dalla moglie del ministro al Welfare Maurizio Sacconi, direttrice, mi sembra, di un’associazione tra produttori di farmaci, attui, tra le altre cose, pressioni a favore dell’adozione di certi farmaci nel prontuario nazionale e all’esclusione a questo di altre medicine. Tra le altre cose è anche significativo che certi farmaci, sino ad ieri, in libera vendita nelle farmacie siano stati invece inscritti tra quelli disponibili solo su presentazione di ricetta medica a differenza di altri, di pari composizione, che rimangono nella libera disponibilità di vendita.
Ci dica, lo Sgreccia, che cosa succede nelle case di cura gestite da ordini ed enti religiosi, grande affaire economico e non esente da reati ben più gravi che non l’assunzione di una pillola! Ai gestori ed ai direttori sanitari di quelle cliniche “religiose” (notizie attinte dagli organi di stampa) che alterano le prestazioni erogate, che mantengono a magazzino e, magari, usano farmaci scaduti o cibi alterati, ed altre amenità del genere sono sottoposti a scomunica o no? Poi afferma, ancora, lo Sgreccia: “…mi auguro che l’Aifa, proprio nel momento in cui si dice che l’aborto deve essere limitato e si parla di moratoria…” ma chi parla di moratoria se non i rappresentati nominati e non eletti, occulti o conosciuti, si ricordi bene, che sono asserviti alla politica vaticana? E conclude “vorrei che tutti i politici e gli economisti sentano la preziosità della vita e resistano a questa liberalizzazione (riferendosi alla pillola RU486, ndr) dell’aborto”.
Ma Sgreccia, e tutti gli altri, quelli non politici e non economisti? Non rientrano nel suo augurio? Non contano forse? O sono solo i componenti di un popolo bue seconda la sua illuminata visione?
Nota finale per il governo. Un tempo gli obiettori di coscienza che non volevano prestare il servizio militare finivano in carcere militare. E tutti i medici ed il personale ausiliario sanitario che si autoproclamano obiettori di coscienza che fine dovrebbero fare?
Renato Bonini