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La laicità per combattere l' omofobia Stampa E-mail

Venerdì 5 febbraio, alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, si terrà una conferenza sul tema “Etica e laicità” con la partecipazione di Alessandro Zan, Presidente Arcigay del Veneto, su :

“Omofobia, i diritti civili, la laicità, come rimedio ai divieti e alle discriminazioni religiose”

Costituzione Italiana art.3 :“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” .

Bibbia, Isaia 3:9 : La loro parzialità verso le persone li condanna ed essi ostentano il peccato come Sòdoma: non lo nascondono neppure; disgraziati!Si preparano il male da se stessi.”

Due testi certo non confrontabili in termini temporali. La carta costituzionale è frutto di un percorso storico e politico recente, è programmatica e prevede la possibilità di modifiche apportate per via democratica. La Bibbia è invece antica ma anche immutabile, è infatti definita un testo “sacro”.........

Allora, possono essere compatibili forme di governo che si riferiscano a temi confessionali comunque statici quando le società, si sa, sono in continuo movimento?

La laicità dunque come unico strumento per far proprie le istanze di diritti civili e per combattere le perniciose forme di discriminazione che la religione, da Costantino in poi, ha rafforzato contro l’omosessualità. Forse perché una religione che pare pretendere, per annoverare sempre più sudditi, il possesso dell’atto sessuale e della procreazione, dell’utero e dello sperma, non può accettare coloro che si allontanano da questa logica.

Parleremo di omofobia, dal greco homos (stesso, medesimo) e fobos (paura). Letteralmente significa "paura dello stesso” può essere definita un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT). L’etimologia del termine, paura dello stesso, ci aiuta a ricostruire un lato importante di questo atteggiamento e cioè che spesso nelle persone la tendenza all’omofobia, rivela insita insicurezza del loro lato sessuale che viene perciò ribadito all’esterno con la violenza, violenza appunto omofoba.

Violenze esplicite, ma anche sottili, come la derisione,il paternalismo, la negazione, che avvelenano la vita di migliaia di cittadini con orientamenti sessuali diversi; lo stress e l’autoesclusione sociale possono provocare grandi tragedie e disagi psicofisici in coloro che non si sentono accettati. Eppure si tratta di amore, un amore per cui è prevista ancora la pena di morte in 13 stati del mondo.

Interverrà nel dibattito Alessandro Zan, portandoci la sua importante esperienza sulle rivendicazioni e difese del mondo omosessuale, in nome della laicità, contro tutti i pregiudizi religiosi e sociali.

Potranno seguire interventi e domande dei partecipanti. L’ingresso è libero e gratuito.

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Cathia Vigato

 

 

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