Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VENEZIA, e indirizzo postale , via Napoli 49/a 30172 MESTRE
    aperta il giovedì dalle 17,00 alle 19,00, clicca qui per vedere la cartina
  • SEDE INCONTRI UAAR A VENEZIA, Dorsoduro 3687 (Campo Margherita) - 30123

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

UAAR VE - VENERDI' 28 GAZEBO FUORISERIE A VENEZIA CAMPO S.GEREMIA

VENERDI' 28 OTTOBRE
ORE 15-19
SIAMO CON UN GAZEBO
A VENEZIA
IN CAMPO S. GEREMIA
,
quello dove c’è la Rai in Strada Nova.

E’ un Campo di Venezia dove non siamo mai stati, ma dove adesso possiamo arrivare agevolmente con i materiali dalla nuova sede che è li vicino, in zona Saffa.

Dedicheremo il tavolo informativo alla campagna avviata dall'Uaar il 25 ottobre a livello nazionale con questo comunicato stampa La Chiesa ci costa 6 miliardi di euro l’anno. Al via la campagna #Chiedilialoro

Proporremo inoltre un volantino con il nostro Programma degli eventi e sul retro una riflessione sulla Festa di Halloween e sulle credenze magiche e sovrannaturali scritta da Cathia.

Vista la novità e la posizione strategica del Campo s. Geremia saremo sommersi dalle richieste ...di informazioni (soprattutto da parte dei turisti:-). Chiediamo quindi, anche a chi conosce le lingue, di proporsi per darci una mano; scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Grazie.

Vi aspettiamo, in Campo, Vittorio

 
Oltre i 170 campanili: Venezia che fabbricava i treni!

 

Oltre i 170 campanili:

QUANDO A SANT’ELENA

SI FABBRICAVANO I TRENI

GIOVEDI 20 OTTOBBRE, ore 17.30 Area Saffa, Calle del Camin*

La Venezia industriale fino alla nascita di Porto Marghera

a cura di Pietro Lando

Cosa c'entrano i treni con Uaar? Beh...intanto perchè la secolarizzazione corre forte anche in Italia, e poi perchè scienza e tecnica sono il modo più concreto per conoscere il mondo.

Ecco dunque il senso di questo interessante appuntamento che fa il punto sulla storia della città di Venezia.

Perchè, oltre ai 170 campanili e alla "spiritualità", esisteva una realtà industriale di alto livello...cioè quella che forniva prodotti e sevizi pubblici indispensabili e... laici e a san Polo le marmellate! Grazie Piero! Ed ecco la sua presentazione:

"Oggi siamo infatti ormai troppo pervasi dalla monocultura economica del turismo che ha spazzato via quasi completamente le altre attività produttive.

Eppure, circa 120 anni fa, a Sant’Elena la Vincenzo Francesco Breda costruiva vagoni e altro materiale rotabile, a San Giobbe si fabbricavano siluri, cantieri navali erano distribuiti per la città e non solo all’Arsenale, c’era la grande Manifattura Tabacchi, dove trovavano lavoro le prime donne operaie, e l’enorme mole del Mulino Stucky dominava il Canale della Giudecca. E a San polo c’era un’importante fabbrica di marmellate.

La storia non si può fare con i “se” ma è naturale chiedersi: sarebbe stato possibile un destino alternativo? Una Venezia diversa?

Si avverte tra i veneziani il desiderio, forse possiamo dire addirittura la necessità, di ritrovare una storia che restituisca dignità a una città, che oramai sa solo vendere meraviglie artistiche e paccottiglia per turisti frettolosi; questo è lo scopo di questa chiacchierata."

Pietro Lando

*Area Saffa, nuova sede: per arrivare alla nuova sede basta arrivare dalla stazione di Venezia e a caminare fino ai piedi del ponte delle Guglie (senza attraversarlo) e girare a sn., percorrere la fondamenta oltre alle due entarte dell'Algarotti e girare a sn in calle del Camin, trovare delle vetrate piene di manifesti e ...siamo lì. Ti aspettiamo!

 
LA BABELE RELIGIOSA AFRICANA, L'Africa è già qui.

 

LA BABELE RELIGIOSA AFRICANA,

Lunedì 10 Ottobre alle ore 17.30 A FAVARO

(in Via Cima Rosetta 19)

a cura di Cathia Vigato.

Se qualche anno fa si diceva che "la Cina è vicina", oggi si puo dire che l'Africa è già qua.

Vale allora la pena di conoscere qualcosa in più di questo grande continente, vasto due volte l'Europa, che conta più di un miliardo di abitanti in gran parte giovani desiderosi di pace, benessere e lavoro come tutti i giovani dell'iniquo mondo contemporaneo.

In questo caso si parlerà di un aspetto comunque non secondario della realtà africana, anche rispetto alle conseguenze del rapporto e del confronto con noi e con gli altri Paesi del mondo, e cioè della religiosità e delle tante religioni africane.

Secondo gli ultimi sondaggi l'Africa appare come il continente più religioso del mondo ma è necessario specificare che punte di non credenza, che sono al livello italiano 15-20%, si scoprono laddove il benessere economico e l'istruzione sono più praticate (Sudafrica e Botswana), e dove le libertà sancite dalle Costituzioni non prevedono che l'ateismo sia un reato.

Si cercherà allora di dare informazioni sul frastagliato mondo dell'appartenenza religiosa africana, non sempre volontaria, e sulle possibili cause di questa differenza di credenza tra territori e  popolazioni che ha creato e crea, non pochi, dolorosi conflitti e anche guerre.

Si indagheranno i motivi storici e sociali per cui l'antico animismo,  praticato peraltro non solo dagli africani ma in epoche remote in molte parti del mondo, ha  lasciato il posto a religioni "altre" come l'islamismo, il cristianesimo nelle sue più svariate forme, l'induismo e a diverse altre credenze  oltre che alle innumerevoli sette stimate in più di 1400.

 

L'ingresso è libero.

 
IL MAESTRO GIAPPONESE HA NATURA TRASCENDENTE? CANDIANI 6 OTTOBRE

 

GIOVEDÌ 6 OTTOBRE, ALLE ORE 17:30

presso il Centro Culturale Candiani di Mestre

IL MAESTRO GIAPPONESE, un ruolo antico valido ancora oggi?

Introdotto da Eugenio, e moderato da Cathia, ospiteremo Gianluca Caramelli, insegnante  di Aikido, Iaido e Battodoiai, alla scoperta della figura del “Maestro”: qual è il suo ruolo?

Quale rapporto instaura con l’allievo? Qual è il valore dei suoi insegnamenti: una via morale o una via spirituale?

Ce lo spiegherà grazie alla sua esperienza personale.

Non mancheremo di chiedergli se il rapporto Maestro-allievo non nasconda una condizione di sudditanza, se e quanta dell’illuminazione del Maestro ha una supposta natura trascendente, se al giorno d’oggi il suo ruolo non possa essere XXX di fronte all’autodeterminazione della persona. E, magari, se c’è pure qualche Maestra… mmmmmm.... interessate.

L'ingresso è libero, seguirà dibattito.

Questo appuntamento si inserisce nei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche Italia-Giappone per il quale il Candiani di Mestre ha organizzato numerosi eventi.

 

 

 
CRESCERE A VENEZIA IN OTTICA LAICA

 

 

MERCOLEDÌ 5 OTTOBRE, ALLE ORE 18:00 presso la sala San Leonardo a Venezia

CRESCERE A VENEZIA IN OTTICA LAICA: formare una famiglia o almeno provarci

Ora che la nuova legge sulle unioni civili ha ormai qualche settimana di “rodaggio” (e apparentemente la società non è crollata), l’avvocato Luca Mandro, voce dell'Associazione SosDiritti, ce ne spiegherà i contenuti, mostrandoci gli ultimi progressi ma anche i numerosi passi che ancora la separano da una completa uguaglianza con il matrimonio, ancora piuttosto lontana – soprattutto per i diritti dei bambini.

Sarà presente anche Camilla Seibezzi, per darci il suo contributo e la sua opinione, impegnata com’è da sempre in prima linea per le battaglie sui diritti civili. Una serata quindi all’insegna delle nuove famiglie, delle difficoltà quotidiane e delle conquiste compiute e da compiere per quelle unioni “quasi matrimoni” che vedono il loro amore ancora in parte negato dallo Stato.

L'ingresso è libero. Seguirà dibattito.

 
TUTTI ENTUSIASTI DEL CAMPUS UAAR 2016!

 

Il CAMPUS UAAR 2016 si è appena concluso! E' stato organizzato a Mestre, e il nostro Circolo ha curato l’accoglienza.

Una straordinaria occasione di incontro tra atei e agnostici provenienti dai Circoli di tutta Italia, che ha saputo perfettamente equilibrare il divertimento e il piacere di stare insieme con la serietà dell’incontro “istituzionale” e l’approfondimento legale e culturale.

Abbiamo avuto il piacere di vedere premiate tre tesi di Laurea molto interessanti, ascoltare i contributi della nostra responsabile delle iniziative legali Adele Orioli che ci ha spiegato alcuni rischi relativi alle nostra attività (ad esempio la denuncia per blasfemia) e della nostra addetta all’ufficio stampa Ingrid Colanicchia, che ci hanno “mostrato la via” per i più efficaci rapporti dei Circoli con l’esterno.

E grande successo hanno riscosso gli interventi (volti a insegnarci come distinguere una notizia vera da una falsa, come rintracciare la verità e difendersi dagli errori di valutazione) del divulgatore e blogger Paolo Attivissimo e del nostro ex-segretario Raffaele Carcano.

Riguardo “il divertimento e il piacere di stare insieme”, si segnalano spritz, baicoli e bussolà per far ambientare i partecipanti da tutta Italia, a cui si è aggiunto un discreto quantitativo di confetti (cose che capitano quando la responsabile circoli è di Sulmona).

Stefano
 
UAAR VE - VENERDI 23 SET AL CANDIANI L'ALLUVIONE DEL 4 NOVEMBRE 1966 allora ed oggi

VENERDI' 23 SETTEMBRE ore 17.30
al Centro Culturale Candiani di Mestre, primo piano

L'ALLUVIONE DEL 4 NOVEMBRE 1966
allora ed oggi
,

a cura di Luigi Cavaleri, Istituto di Scienze Marine CNR

Nel novembre di 50 anni fa Venezia, e Firenze, furono sommerse durante quella che fu una violenta perturbazione che colpi l'Italia centro e nord-orientale. I danni furono gravissimi, anche per la totale assenza di previsioni e di una qualsiasi forma di allerta. A 50 anni di distanza ci si chiede se eventi del genere, sarebbero oggi prevedibili. L'evento del 4 novembre 1966 sarà perciò ricostruito sulla base dei dati dell'epoca, ma con le metodologie attuali. Con animazioni accompagnate da immagini verrà spiegato cosa successe con risultati spettacolari oltre che sorprendenti. Non solo la perturbazione e le sue implicazioni, con i metodi odierni, risulterebbe prevedibile ma risulta anche che si saprebbe fino a 5 o 6 giorni di anticipo cosa sta per succedere. La presentazione è stata elaborata per far comprendere a tutti, anche ai non esperti, cosa sia successo nel 66 e come, tutto sommato, si sia stati all’epoca parzialmente fortunati perché le cose potevano andare molto peggio.

L'ingresso è libero.

Sempre libera di non credere e di affidarmi alle previsioni più che alle preghiere!
Cathiatea

clicca sull'immagine per ingrandirla

 
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