Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • VENEZIA SEDE DEL CIRCOLO, Dorsoduro, 3687 (Campo Margherita)
    - indirizzo postale civico 3686 c/o Circolo Culturale Paolo Peroni 
    - incontri e sportello laicità al civico 3687 - MARTEDI' 17,30 - 19,30
  • VENEZIA zona SAFFA, Calle del Camin Cannaregio 472
  • FAVARO Via Cima Rosetta, 19 c/o Circolo Arci e PD,

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

LA BABELE RELIGIOSA AFRICANA, L'Africa è già qui.

 

LA BABELE RELIGIOSA AFRICANA,

Lunedì 10 Ottobre alle ore 17.30 A FAVARO

(in Via Cima Rosetta 19)

a cura di Cathia Vigato.

Se qualche anno fa si diceva che "la Cina è vicina", oggi si puo dire che l'Africa è già qua.

Vale allora la pena di conoscere qualcosa in più di questo grande continente, vasto due volte l'Europa, che conta più di un miliardo di abitanti in gran parte giovani desiderosi di pace, benessere e lavoro come tutti i giovani dell'iniquo mondo contemporaneo.

In questo caso si parlerà di un aspetto comunque non secondario della realtà africana, anche rispetto alle conseguenze del rapporto e del confronto con noi e con gli altri Paesi del mondo, e cioè della religiosità e delle tante religioni africane.

Secondo gli ultimi sondaggi l'Africa appare come il continente più religioso del mondo ma è necessario specificare che punte di non credenza, che sono al livello italiano 15-20%, si scoprono laddove il benessere economico e l'istruzione sono più praticate (Sudafrica e Botswana), e dove le libertà sancite dalle Costituzioni non prevedono che l'ateismo sia un reato.

Si cercherà allora di dare informazioni sul frastagliato mondo dell'appartenenza religiosa africana, non sempre volontaria, e sulle possibili cause di questa differenza di credenza tra territori e  popolazioni che ha creato e crea, non pochi, dolorosi conflitti e anche guerre.

Si indagheranno i motivi storici e sociali per cui l'antico animismo,  praticato peraltro non solo dagli africani ma in epoche remote in molte parti del mondo, ha  lasciato il posto a religioni "altre" come l'islamismo, il cristianesimo nelle sue più svariate forme, l'induismo e a diverse altre credenze  oltre che alle innumerevoli sette stimate in più di 1400.

 

L'ingresso è libero.

 
IL MAESTRO GIAPPONESE HA NATURA TRASCENDENTE? CANDIANI 6 OTTOBRE

 

GIOVEDÌ 6 OTTOBRE, ALLE ORE 17:30

presso il Centro Culturale Candiani di Mestre

IL MAESTRO GIAPPONESE, un ruolo antico valido ancora oggi?

Introdotto da Eugenio, e moderato da Cathia, ospiteremo Gianluca Caramelli, insegnante  di Aikido, Iaido e Battodoiai, alla scoperta della figura del “Maestro”: qual è il suo ruolo?

Quale rapporto instaura con l’allievo? Qual è il valore dei suoi insegnamenti: una via morale o una via spirituale?

Ce lo spiegherà grazie alla sua esperienza personale.

Non mancheremo di chiedergli se il rapporto Maestro-allievo non nasconda una condizione di sudditanza, se e quanta dell’illuminazione del Maestro ha una supposta natura trascendente, se al giorno d’oggi il suo ruolo non possa essere XXX di fronte all’autodeterminazione della persona. E, magari, se c’è pure qualche Maestra… mmmmmm.... interessate.

L'ingresso è libero, seguirà dibattito.

Questo appuntamento si inserisce nei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche Italia-Giappone per il quale il Candiani di Mestre ha organizzato numerosi eventi.

 

 

 
CRESCERE A VENEZIA IN OTTICA LAICA

 

 

MERCOLEDÌ 5 OTTOBRE, ALLE ORE 18:00 presso la sala San Leonardo a Venezia

CRESCERE A VENEZIA IN OTTICA LAICA: formare una famiglia o almeno provarci

Ora che la nuova legge sulle unioni civili ha ormai qualche settimana di “rodaggio” (e apparentemente la società non è crollata), l’avvocato Luca Mandro, voce dell'Associazione SosDiritti, ce ne spiegherà i contenuti, mostrandoci gli ultimi progressi ma anche i numerosi passi che ancora la separano da una completa uguaglianza con il matrimonio, ancora piuttosto lontana – soprattutto per i diritti dei bambini.

Sarà presente anche Camilla Seibezzi, per darci il suo contributo e la sua opinione, impegnata com’è da sempre in prima linea per le battaglie sui diritti civili. Una serata quindi all’insegna delle nuove famiglie, delle difficoltà quotidiane e delle conquiste compiute e da compiere per quelle unioni “quasi matrimoni” che vedono il loro amore ancora in parte negato dallo Stato.

L'ingresso è libero. Seguirà dibattito.

 
TUTTI ENTUSIASTI DEL CAMPUS UAAR 2016!

 

Il CAMPUS UAAR 2016 si è appena concluso! E' stato organizzato a Mestre, e il nostro Circolo ha curato l’accoglienza.

Una straordinaria occasione di incontro tra atei e agnostici provenienti dai Circoli di tutta Italia, che ha saputo perfettamente equilibrare il divertimento e il piacere di stare insieme con la serietà dell’incontro “istituzionale” e l’approfondimento legale e culturale.

Abbiamo avuto il piacere di vedere premiate tre tesi di Laurea molto interessanti, ascoltare i contributi della nostra responsabile delle iniziative legali Adele Orioli che ci ha spiegato alcuni rischi relativi alle nostra attività (ad esempio la denuncia per blasfemia) e della nostra addetta all’ufficio stampa Ingrid Colanicchia, che ci hanno “mostrato la via” per i più efficaci rapporti dei Circoli con l’esterno.

E grande successo hanno riscosso gli interventi (volti a insegnarci come distinguere una notizia vera da una falsa, come rintracciare la verità e difendersi dagli errori di valutazione) del divulgatore e blogger Paolo Attivissimo e del nostro ex-segretario Raffaele Carcano.

Riguardo “il divertimento e il piacere di stare insieme”, si segnalano spritz, baicoli e bussolà per far ambientare i partecipanti da tutta Italia, a cui si è aggiunto un discreto quantitativo di confetti (cose che capitano quando la responsabile circoli è di Sulmona).

Stefano
 
UAAR VE - VENERDI 23 SET AL CANDIANI L'ALLUVIONE DEL 4 NOVEMBRE 1966 allora ed oggi

VENERDI' 23 SETTEMBRE ore 17.30
al Centro Culturale Candiani di Mestre, primo piano

L'ALLUVIONE DEL 4 NOVEMBRE 1966
allora ed oggi
,

a cura di Luigi Cavaleri, Istituto di Scienze Marine CNR

Nel novembre di 50 anni fa Venezia, e Firenze, furono sommerse durante quella che fu una violenta perturbazione che colpi l'Italia centro e nord-orientale. I danni furono gravissimi, anche per la totale assenza di previsioni e di una qualsiasi forma di allerta. A 50 anni di distanza ci si chiede se eventi del genere, sarebbero oggi prevedibili. L'evento del 4 novembre 1966 sarà perciò ricostruito sulla base dei dati dell'epoca, ma con le metodologie attuali. Con animazioni accompagnate da immagini verrà spiegato cosa successe con risultati spettacolari oltre che sorprendenti. Non solo la perturbazione e le sue implicazioni, con i metodi odierni, risulterebbe prevedibile ma risulta anche che si saprebbe fino a 5 o 6 giorni di anticipo cosa sta per succedere. La presentazione è stata elaborata per far comprendere a tutti, anche ai non esperti, cosa sia successo nel 66 e come, tutto sommato, si sia stati all’epoca parzialmente fortunati perché le cose potevano andare molto peggio.

L'ingresso è libero.

Sempre libera di non credere e di affidarmi alle previsioni più che alle preghiere!
Cathiatea

clicca sull'immagine per ingrandirla

 
XX SETTEMBRE 2016 - INAUGURAZIONE SEDE UAAR SAFFA VENEZIA

XX SETTEMBRE INAUGURAZIONE SEDE UAAR SAFFA VENEZIA

ricordiamo l'incontro di domani - 20 Settembre 2016 ore 17,30 - che inaugurerà la nuova sede Uaar (condivisa con altre associazioni) in zona Saffa festeggiando il XX Settembre, parlando anche della recente Mostra del Cinema, del film vincitore del nostro Premio Brian e altri meritevoli.

Questa nuova sede rappresenta una ulteriore opportunità di incontri per il circolo, mentre la sede di Campo Margherita rimane il nostro riferimento principale.

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

COME ARRIVARE:

SEDE UAAR VENEZIA SAFFA
Calle del Camin - Cannaregio 472

Dalla Stazione ferroviaria di Venezia, prendere la Strada Nova fino al ponte delle Guglie;
percorrere a sinistra del ponte la fondamenta Sebastiano Venier fin dopo l’Istituto Algarotti;
si imbocca a sinistra la calle del Camin che inizia con un arco;
pochi metri e già sono visibili le vetrine a piano terra - Sede UAAR condivisa - del recente fabbricato che fa angolo sulla calle;
la porta è a sinistra sul sottoportico.

L'incontro come tutti i nostri appuntamenti è aperto anche ai non iscritti.
Vi aspettiamo

 
GIADA COME UNA PIETRA. NON PUOI CONSIDERARTI VITTIMA perché DOPO I 14 ANNI SEI CONSENZIENTE

 

Volentieri pubblichiamo questo accorato intervento della nostra socia Aurora su una notizia che non ha fatto clamore perchè poco divulgata dai media. Si tratta purtroppo dell'ennesimo caso di pedofilia nelle mura di una parrocchia ai danni di una bambina e di una sentenza come una pietra. Grazie Aurora.

Giada Vitale non è una pietra.

Aprile 2009, Giada Vitale è ancora una bambina, ha 13 anni  appena, ha perso da poco l'adorata nonna e il suo papà, è fragile e confusa.

Per soffocare quel dolore, partecipa attivamente alla parrocchia, per sentirsi meno sola. Si fida delle persone che frequenta, si fida ciecamente anche di don Marino Genova, anche quando, con la scusa dell'amore e della misericordia, comincia ad accarezzarle prima il viso e poi il corpo. Ha 55 anni don Marino, dice messa nella chiesetta di Portocannone in Molise, e per Giada è un punto di riferimento spirituale, uno che potrebbe essere considerato un padre, soprattutto da quando la vita le ha portato via il suo.

Giada intrattiene rapporti intimi con quell'uomo per quattro anni, durante i quali lei ne diventa completamente succube.

Ha 17 anni quando anche il suo corpo si ribella a tutto ciò e si convince a condividere la sua storia con un'amica. Insieme si recano dal Vescovo per denunciare l'accaduto, e don Marino viene semplicemente  allontanato dalla parrocchia.

Solo la denuncia penale, che arriverà sei mesi dopo, costringerà la Congregazione della Dottrina della Fede ad aprire un processo che culminerà con la sospensione "a divinis" del prete per due anni.

Dopo un processo durato tre anni cosa accade?  Il giudice divide in due il fascicolo, facendo una netta distinzione tra i rapporti intrattenuti con Giada quando aveva ancora 13 anni, e quelli avuti dopo il compimento del 14° anno di età.

Il giudice assolve don Marino perché, si sottolinea nella sentenza, seppure l'adolescente fosse psicologicamente fragile e incapace di reagire, il parroco, non essendo uno psicologo, non poteva accorgersi del disagio mentale. Non era tenuto a somministrargli alcun farmaco.

Invece, per i rapporti contestati tra l'aprile del 2009 e il giugno dello stesso anno, il prete viene rinviato a giudizio ma, sempre nell'ottica del consenso, lo si accusa semplicemente di atti sessuali con minore. La prossima udienza è fissata per dicembre 2016.

Una sentenza come una pietra: non è bastata l'ammissione del sacerdote, e nemmeno l'età e il disagio psicologico della vittima per convincere un giudice, a condannare l'uomo, oggi 62enne, per abusi sessuali su minore. Don Marino Genova, è stato prosciolto dall'accusa, poiché i rapporti intimi rientrerebbero nel contesto di una relazione amorosa che aveva il consenso di entrambi. Così ha stabilito il giudice.

Giada Vitale - oggi ha 20 anni - non può considerarsi una vittima perché consenziente, ove per consenziente si intende la mancata reazione della giovane e la totale sottomissione all'uomo.

Il giudice definisce questo rapporto tra i due, un rapporto d’amore però come mai Giada ha denunciato don Marino? Forse non era proprio consenziente. Può essere definito amore la mancanza di rispetto da parte di un uomo nonché prete di 55 anni, del corpo e dei sentimenti di una ragazzina di 13 anni? Amore non è abusare di un’altra persona, è violenza, la violenza che ha subito Giada nel suo corpo e nel suo intimo di donna. Una violenza come una pietra che ti rimane come una cicatrice, una violenza che ti fa sentire sola, abbandonata dagli adulti soprattutto quando sei ragazzina e stai crescendo e non capisci cosa ti sta succedendo e ti fidi di tutto ciò che appare buono.

Giada, tieni duro la tua  esperienza ti ha portato alla consapevolezza che tu vali come donna degna di rispetto! Fatti valere!

Con affetto

Aurora

 


 
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