Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • VENEZIA SEDE DEL CIRCOLO, Dorsoduro, 3687 (Campo Margherita)
    - indirizzo postale civico 3686 c/o Circolo Culturale Paolo Peroni 
    - incontri e sportello laicità al civico 3687 - MARTEDI' 17,30 - 19,30
  • VENEZIA zona SAFFA, Calle del Camin Cannaregio 472
  • FAVARO Via Cima Rosetta, 19 c/o Circolo Arci e PD,

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

UAAR VENEZIA IL NUOVO PROGRAMMA DI PRIMAVERA 2017

ECCOLO QUA APPENA SBOCCIATO IL NOSTRO PROGRAMMA DEI MESI DI APRILE MAGGIO E GIUGNO

Saremo presenti come sempre sia in conferenze che nelle piazze, ma per quanto riguarda le prime c’è una novità: come vedi, non saremo più al Centro Culturale Candiani di Mestre.
Dopo anni di collaborazione, infatti, la nuova amministrazione non reputa più gli incontri della nostra associazione interessanti e coerenti con l’offerta del Candiani.
Ma non ci siamo fatti scoraggiare, e tra alberghi, locali e sale troveremo sempre altri luoghi pronti ad accoglierci!

Anzi, ci siamo scoraggiati così poco che abbiamo deciso di reagire con ironia proprio all’inizio di questo trimestre: approfittando del 1° aprile, abbiamo pubblicato un paradossale annuncio a pagamento su La Nuova per ringraziare l’amministrazione dell’apertura nei confronti delle associazioni cittadine e della diffusione della cultura; non è mancato, il giorno dopo, un più serio articolo ospitante le dichiarazioni di Cathia a spiegazione di questo nostro sarcastico intervento. (vedi l'articolo pubblicato sempre su questo sito).

Un’attenzione particolare va rivolta al fatto che nel 2017 ricorre il trentesimo anniversario dell’UAAR, nata nella vicina Padova nel 1987: il nostro penultimo appuntamento del trimestre è infatti la festa che terremo insieme a quel Circolo e quello di Treviso – un semplice e allegro preludio ai più grandi festeggiamenti nazionali previsti per ottobre nelle Marche.

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PESCE ATEO D'APRILE A VENEZIA

Eccolo qua il nostro pesce ateo e agnostico del 1 Aprile 2017 apparso come articolo a pagamento a pag. 25 della Nuova Venezia

.

E' ironico.

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Qualche lettore veloce o disinformato forse non avrà colto e capito l'ironia, ma lo scherzo è anche questo perchè questa cosa può essere risultata indigesta a qualche amministratore comunale!

In ogni caso oggi 2 Aprile è apparso un articolo, sempre sulla Nuova Venezia, che ha spiegato ben benino a cosa ci riferiamo, e cioè alla nostra esclusione dagli spazi comunali!

CLICCA QUI PER VEDERE L'ARTICOLO DEL 2 APRILE 2017

 

 

 
UN DOMENICANO ATEO: LANDOLFO D'AQUINO Un interessante romanzo storico a Venezia, Caegheri

LANDOLFO D'AQUINO
vita intemerata di un domenicano ateo

Romanzo Storico

giovedì 30 marzo, ore 18:00
Scoletta dei Calegheri (Campo San Tomà – Venezia)

Il libro sarà presentato dall’autore Giuseppe F. Merenda, che dialogherà con un medievista riguardo le conseguenze a cui un monaco poteva andare incontro scoprendosi ateo (e dunque eretico), in un'epoca in cui la Santa Inquisizione iniziava ad accendere i suoi roghi.
Un estratto direttamente dalla quarta di copertina: «Come nel più classico dei romanzi storici, un codex, un manoscritto, trovato e poi perduto, ci permette di conoscere la storia di Landolfo D’Aquino, nipote di due celeberrimi personaggi: l’imperatore Federico II di Svevia e il teologo San Tommaso D’Aquino.
Nella sua vita intricata e avventurosa, che si svolge tra le dispute teologiche e i sanguinosi fermenti dell’Europa del Tredicesimo secolo, incontra la beata Cristina di Stommeln, vittima di possessioni demoniache, di supplizi, di tentazioni e di tormenti. Come mai i diavoli vogliono attentare alla pace spirituale della pulzella? Perché Barlabam il falconiere vuole generare con lei l’Anticristo?»

L'ingresso è libero, non mancare!

 

 
SABATO 25 GAZEBO PIAZZA FERRETTO per L'ALTRA META' DELLA TERRA

Guardatevi intorno: la parità di genere è ancora lontana. Dall'obiezione di coscienza, alle violenze, a un mondo mediatico da vergogna. E così scendiamo ancora in piazza:

sabato 25 marzo, ore 15-19

GAZEBO UAAR per L'ALTRA META' (o quasi) DELLA TERRA

e CONTRO TUTTE LE DISCRIMINAZIONI

Piazza Ferretto (Mestre)

Saremo in piazza per rappresentare i tragici numeri dei femminicidi e delle vittime di stupri, violenze e obiezioni di coscienza, mettendo in campo tre parole brutte a confronto con una sola, secondo noi molto bella.
L’Ignoranza è lo strumento più importante per l’assoggettamento al potere: se si è ignoranti non si riesce a ribattere. Così si attua la Discriminazione: si viene discriminati perché non si riesce a far sentire la propria voce dove le élite hanno il sopravvento. La Violenza è solo un po’ più in basso: facile esercitarla su chi si ritiene distante e diverso perché inferiore.
La parola bella è la Laicità: la possibilità per tutte e tutti di essere tutelati, informati e consapevoli, di far parte della società –dall’istruzione al lavoro, fino alla vita politica!

Le donne in particolare conoscono bene sulla loro pelle, e da troppi anni, quanto tutto ciò sia stato frenato e da chi.
Alle donne non serve essere accompagnate: possono e vogliono essere indipendenti e decidere da sole quello che vogliono fare.

Saremo in piazza per dire BASTA Ignoranza, Discriminazione, Violenza!
E VERGOGNA a chi fomenta il sessismo e la discriminazione di genere – che sia la religione, lo Stato, la TV, i giornali, il web, la Rai con le sue “ragazze dell’est”, la politica incapace di frenare tanto degrado culturale.

Non chiudete gli occhi, perché una società migliore per tutte e tutti si ottiene se non c’è discriminazione della donna: la metà (o quasi) di questa terra, non del cielo.

Indignatevi, agite, protestate e PENSATE LAICO!

QUESTO E' IL VOLANTINO CHE DISTRIBUIREMO

Vi aspettiamo in piazza!

 

 
UAAR VE - SABATO 18 MARZO, KARAOKE PER LA PACE

SABATO 18 MARZO, Sabato ore 16.30- 18.00, Mestre

BOTTEGA DELLA NON VIOLENZA ACCORDI PER LA PACE, KARAOKE

Officina del Gusto in Via Paolo Sarpi.

IN CONCOMITANZA CON LA MANIFESTAZIONE INMARCIA PER LA PACE DI MESTRE 2017

Karaoke, musica e testi di canzoni per riflettere sulla pace e sulla guerra. Un impianto stereo e un professionista del karaoke per cantare insieme una decina di canzoni (da Generale, a Il mio nome è mai più, a Imagine), e alcune riflessioni sulla guerra e sulla pace da condividere. Una Bottega della non violenza atea e agnostica  in concomitanza con l’iniziativa cittadina inMarcia per la pace che vede coinvolte numerose associazioni laiche e anche religiose con altre "botteghe" in centro.

Questa iniziativa, formalmente leggera come un karaoke, ha registrato un dibattito interno al nostro Circolo molto acceso. Lo riassumiamo: è opportuno che gli atei e gli agnostici aderiscano ad una iniziativa pensata in ambienti cattolici, pur allargata alle associazioni anche laiche, a seguito delle parole del loro papa in riferimento al tema della pace? Che dire, non è facile rispondere. Così come non è facile fare un ragionamento, filosofico ma anche razionale e molto materiale, sulla pace e sulla guerra, sul conflitto, sul “diritto” di difesa… Alla fine abbiamo aderito, con parecchi mal di pancia, riuscendo però a introdurre grosse novità all’iniziativa.

E’ infatti grazie alla nostra presenza e alle nostre richieste e suggerimenti, comunque appoggiate da altre associazioni laiche, che alle parole del papa dei cattolici sono state affiancate quelle di Gino Strada, e che in piazzale Candiani dopo le botteghe della non violenza, Mao Valpiana Presidente nazionale del Movimentononviolento, testimone laico, sarà accanto al vescovo di Sarajevo che era originariamente indicato come unico testimone della manifestazione.

E notizia dell'ultima ora, ci sarà, portata da Mao,  la bandiera colorata della prima marcia della pace del 1961 voluta da Aldo Capitini!!!

Inoltre abbiamo invitato altre associazioni laiche ad aderire all'iniziativa e "Stonewall" ha aderito!

Dopo il karaoke chi vorrà potrà avviarsi verso il piazzale Candiani e ritrovarsi con i partecipanti delle altre botteghe approntate in città per costruire una bandiera della pace "umana" e ascoltare i testimoni finali. In questo caso vestiti di blu, il colore che è stato assegnato alla nostra bottega!

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MARZO DONNA - UNA DONNA SUL PULPITO, LA CHIESA VALDESE, PASSATO, PRESENTE E FUTURO

 

VENERDI' 17 MARZO,

a Mestre ore 17.30,

presso il Centro Culturale Candiani

UNA DONNA SUL PULPITO:

La Chiesa Valdese, passato, presente e futuro.

Nel mese di Marzo dedicato alle donne,  la Pastora valdese e metodista Caterina Griffante in dialogo con Cathia Vigato (Uaar).

Al Candiani, una delle iniziative in calendario per il nostro Marzo donna, vede protagonista una donna, la Pastora della Chiesa Valdese e Metodista Caterina Griffante. L’abbiamo invitata per ribadire che le donne sono perfettamente in grado di salire “sul pulpito”, qualsiasi pulpito. E poi, la Chiesa Valdese, vanta grandi qualità perché persegue nei fatti non solo la laicità dello Stato ma anche il rispetto e il principio di autodeterminazione degli individui. Tutto ciò è anche frutto della storia della Chiesa Valdese, una storia protestante e poco nota, che vale sicuramente la pena di conoscere.

Accanto a Caterina siederà e dialogherà con lei Cathia (Circolo Uaar di Venezia), come dire due persone diverse una credente e una no, due visioni del mondo differenti, ma un reciproco rispetto dovuto al comune sentire di una società libera in cui la parola d’ordine sia l’inclusione e non l’esclusione, anche sui pulpiti! L'ingresso è libero.

 

 

 

 

 
MARZO DONNA: DONNE SENZA UOMINI, PROIEZIONE FILM

  LUNEDI' 13 MARZO A FAVARO,ore 17.30

in Via Cima Rosetta 19

Visione e commento del film:

DONNE SENZA UOMINI

Regia di Shirin Neshat, Leone d’argento a Venezia nel 2009.

 

Il film è ambientato in Iran nel 1953. La pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Shahrnush Parsipur. Questo film è ragionato e interpretato da donne. Partendo solo da qui si può spiegare come, dall’inizio alla fine, la pellicola dipani la  storia dei quattro personaggi principali che fuggono dalla società. Simbolicamente la fuga è effettuata attraverso una strada di campagna che porta a una villa e ad un giardino accoglienti, un' oasi. Le quattro donne fuggono da situazioni diverse ma comunque riferite alla violenza, che sia di genere, sessista, di guerra o di politica, in qualche modo maschile. Nella casa l’accoglienza è donna, unite infatti si vince, ma anche in questo luogo sicuro aleggia la mentalità maschile che alla fine avrà comunque la meglio attraverso l’insopportabile presenza dell’occupazione  e del segno della subordinazione dittatoriale e militare.

L'ingresso è libero,si raccomanda la puntualtà.

 
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