Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VENEZIA, e indirizzo postale , via Napoli 49/a 30172 MESTRE
    aperta il giovedì dalle 17,30 alle 19,30, clicca qui per vedere la cartina
  • SEDE INCONTRI UAAR A VENEZIA, Dorsoduro 3687 (Campo Margherita) - 30123

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

DIO SPORT, COSA E QUANTO HANNO IN COMUNE SPORT E RELIGIONE?

 

Nuovo politeismo: IL DIO SPORT

Giovedì 18 Maggio alle ore 17,30 a Venezia, delegazione Uaar zona SAFFA, Calle del Camin Cannaregio 472

Un paragone tra sport e religione esplorati nella loro dimensione collettiva, a cura di Cathia Vigato (Uaar Venezia)

“..lo sport è una religione con chiesa, dogmi e culto ... ma soprattutto un sentimento religioso” (Pierre de Coubertin l’organizzatore dei primi giochi olimpici moderni, Mémoires olympiques, 1931).

I giochi pubblici e  la religione rivestono, sin dall'antichità, un’importanza significativa e forte nella società.

Ieri e oggi lo sport, come la religione, è trasversale alla dimensione dei singoli e per così dire li coagula in gruppi che si strutturano in linguaggi universali.

Lo sport e la religione hanno intrattenuto e intrattengono attraverso emozioni, pratiche, riti e miti, milioni di persone  distraendoli da altre problematiche concrete.

Questa situazione è così forte che lo sport, come la religione, è considerato –e anche utilizzato- come istituzione che rafforza il sistema di riferimento.

Lo sport parla il linguaggio atavico della necessità del confronto con l'altro sublimandolo nella dimensione ludica, e oggi anche il linguaggio della tecnica, del business del benessere. La religione parla il linguaggio superstizioso della risoluzione del male nel mondo, dalla morte alle altre sciagure, e anche il linguaggio della tradizione.

La domanda è: quanto e cosa hanno in comune sport e religione, e quanto si influenzano a vicenda?

 

L'ingresso è libero

 

 
IN COLLABORAZIONE CON STONEWALL 17 MAGGIO GIORNATA CONTRO L'OMOFOBIA

Mercoledì 17 maggio, dalle 17.00 a Venezia in campo santo Stefano FLASH MOB

in collaborazione con il Collettivo Stonewall per la

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA

In campo tutti insieme per protestare e chi vuole potrà imbavagliarsi per denunciare la drammatica situazione dei campi di prigionia per omosessuali in Cecenia. Il Circolo Uaar di Venezia, da sempre contro ogni forma di discriminazione, parteciperà con gli  storici e "mitici" cartelli!

Se avete Facebook, l'evento è qui: https://www.facebook.com/events/1856612317685895/

 
UAAR VENEZIA - CELLULE STAMINALI (12 maggio)

Vi abbiamo già informati, qualche giorno fa, del nostro volantinaggio di protesta contro le nuove politiche del Centro Culturale Candiani, in corso proprio quest'oggi.
Vi invitiamo adesso alla (ennesima) conferenza che il Candiani ha rifiutato di ospitare gratuitamente, come ha fatto per anni con i nostri precedenti incontri, e per la quale siamo scesi in piazza a protestare.

venerdì 12 maggio, ore 17:00
La macchina del tempo è già qui:
LE CELLULE STAMINALI
Officina del Gusto
(via P. Sarpi 18/22, Mestre)

a cura di Graziano Martello (Biologia molecolare, UNIPD)
introduce Pietro Benedetti (Biologia molecolare, UNIPD)
presenta Stefano Paparozzi (Uaar Venezia)

Sarà un viaggio alla scoperta dei segreti delle cellule trasformiste, dalle loro straordinarie proprietà alle possibilità di intervento e applicazione in campo medico. Un tema affascinante e di sicuro interesse per la cittadinanza, e che proprio per questo avremmo preferito presentare in un luogo diverso da una sala che (seppur tanto bella da essere stata scelta addirittura per ospitare il Campus dell'UAAR Nazionale nell'ottobre scorso) è pur sempre di un esercizio pubblico di un privato cittadino, e non espressione della volontà di fare cultura dell'amministrazione.
Quindi, in un posto in cui non dovremmo essere ma torniamo sempre volentieri, come sempre vi aspettiamo!

 

 

 
RIUSCITISSIMA LA PROTESTA PER RIVENDICARE IL LIBERO UTILIZZO DEL CANDIANI PER TUTTE LE ASSOCIAZIONI
UAAR VE - 9 MAGGIO 2017 VOLANTINAGGIO E FLASHMOB

Dopo la facile e bene accolta distribuzione dei volantini del mattino, siamo tornati alla carica nel pomeriggio.
Trenta e più atei, agnostici ma anche amici e credenti, una platea davvero variegata e trasversale, per un’iniziativa che questa volta non si è tenuta dentro il Candiani, il centro culturale di Mestre, ma fuori, nel piazzale.
Palloncini colorati, cartelli, sorrisi, foto, e tanti tanti volantini (800) distribuiti ai passanti per protestare contro l’esclusione dal salotto culturale della città e nello stesso tempo ribadire la nostra presenza perché Venerdi alle 17.00 saremo all’Officina del Gusto di Mestre con l’incontro “Il futuro è già qui: le cellule staminali”.
Le cittadine e i cittadini ci hanno calorosamente sostenuto, increduli del fatto che nel Comune di Venezia esista oggi la limitazione del libero pensare così forte, e la domanda più ricorrente che ci ponevano, ma che ponevano in realtà alla giunta Brugnaro, è stata “Perché le vostre iniziative non potete più tenerle al Candiani?”
Le nostre iniziative e proteste seguiranno, sempre collettive, legali, e soprattutto libere anche di non credere.
Ringraziamo tutti senza poterli citare perché eravamo tanti, ma ringraziamo anche Monica Sambo (PD) che presenterà un'interrogazione in Consiglio Comunale.
 
UAAR VE - 9 MAGGIO VOLANTINAGGIO PROTESTA ESCLUSIONE DAL CENTRO (sempre più mono)CULTURALE CANDIANI

Non è la prima volta che ti segnaliamo con tristezza che la nostra collaborazione col Centro Culturale Candiani è da qualche settimana giunta al termine. Il cambio di amministrazione ha segnato un cambio direzione per questo luogo di aggregazione pubblico, che (come ci è stato detto) ora può ospitare gratuitamente solo eventi legati all'arte e allo spettacolo: niente informazione scientifica e ovviamente niente di anche solo vagamente politico.
Ma alla tristezza con cui per l'ennesima volta te lo ricordiamo sappiamo come rispondere:

martedì 9 maggio

mattina (dalle 10 alle 12) e pomeriggio (dalle 17 alle 19)
Piazzale Candiani (Mestre)

Siamo tutti cellule staminali!

VOLANTINAGGIO DI PROTESTA

contro il rifiuto del Candiani di ospitare
gratuitamente le nostre conferenze scientifiche

Distribuiremo lo splendido quanto arrabbiato volantino che puoi leggere ingrandendo l'immagine qui a fianco cliccandoci sopra.  Sul retro del volantino, dopo tutte le nostre legittime rimostranze, puoi trovare già la locandina del prossimo evento (clicca qui per vederla) – proprio quello che il Candiani ci ha rifiutato e che dovremo tenere presso l'Officina del Gusto: una location comunque ottima, ma non lo spazio pubblico che un'amministrazione comunale dovrebbe garantire alle associazioni di promozione sociale presenti sul territorio.
E chissà che, se saremo in tanti, il volantinaggio non possa evolvere in qualcosa di più simpaticamente rumoroso e colorato, magari un flashmob a base di palloncini-staminali o quello che la fantasia ci suggerisce al momento!

Aspettiamo anche te, per rivendicare i nostri diritti. Non mancare!

 

 

 
EUTANASIA, IL VIAGGIO A MESTRE CON MARCO LONGHI E EXIT ITALIA

Exit Italia è un importante associazione onlus che si occupa di studi e documentazione sull'eutanasia. Il suo presidente, Emilio Coveri, ci ha contattato e proposto la presentazione del libro "Il Viaggio" da parte dell’autore Marco Longhi che sta facendo un tour in più regioni italiane. Abbiamo volentieri accolto la sua richiesta.

  Venerdì 5 Maggio  ore 17,30 a Mestre, presso Negozio via Piave 67

Presentazione del libro IL VIAGGIO (ed. Genesi)

a cura dell’autore Marco Longhi

con la partecipazione di Exit Italia

Il libro racconta la storia di una persona che, ammalata di Sclerosi Laterale Amiotrofica, prende la decisione di porre fine ai suoi giorni in modo dignitoso recandosi in auto, in Svizzera, con la propria compagna che poi tornerà  in Italia da sola.

Il libro è ben narrato e strutturato e allo stesso tempo dispensa informazioni importanti sul tema dell'eutanasia. Emilio Coveri, con una piccola delegazione di Exit, sarà presente per fornire ogni altra precisazione che possa essere utile al pubblico.

L'ingresso è libero, non mancare.

Eutanasia. Ogni parola ha il suo significato. Vogliamo la morte? No. Vogliamo vivere liberi, fino alla fine.
Il testamento biologico, o Dat, legge che speriamo tutti sia licenziata presto dal nostro Parlamento senza essere stravolta con l'obiezione di coscienza di alcuni medici, prevede che quando una persona è cosciente, di solito anche sana, possa chiedere il non accanimento terapeutico nel caso si trovasse nel futuro in condizioni gravissime, come malattie e lesioni traumatiche cerebrali irreversibili. La paura è quella dunque di rimanere in un domani appesi a qualche tubo e macchina, magari per anni, senza averne coscienza e in carico ai famigliari.
L’eutanasia è un’altra cosa. La persona è cosciente e sta molto male, soffre, di solito per una malattia che non lascia scampo, invalidante e progressiva, e decide che non vuole più vivere così. Chiede allora aiuto al medico per porre fine alle sue sofferenze senza dolore, con la dolce morte. In questi anni tante persone italiane, in questa grave situazione, disperate, si sono suicidate a volte in modo cruento perché nel nostro Paese non esiste una legge che regolamenta l’eutanasia. Altre persone sono state aiutate da medici coraggiosi che si devono però nascondere per la paura come fossero dei malfattori. Alcune persone si sono invece recate in Svizzera o in altri Paesi, accompagnate dai loro cari, per porre fine con dignità alla loro vita. Spesso viene attuato il suicidio assistito, cioè in questo caso il medico prescrive il farmaco indolore e ben dosato che il malato ingerisce da sé, ma comunque in un luogo consono e protetto.
Oggi, per lo Stato italiano non solo il medico che eventualmente pratica l’eutanasia, ma anche solo chi aiuta la persona che ha espresso la sua volontà di porre fine alla sua vita, per esempio accompagnandolo all'estero o con il suicidio assistito, commette un reato punibile con alcuni anni di carcere.
In Parlamento giacciono più proposte di legge per regolamentare l’eutanasia, tra le quali una di iniziativa popolare sulla liceità dell’eutanasia depositata nel 2013. Per questa proposta di legge Uaar ha raccolto le firme in piazza insieme con l’Associazione Coscioni ed Exit perché vogliamo che anche in Italia le persone possano autodeterminarsi e la legge sulla liceità dell’eutanasia venga discussa e approvata!

 
VENERDI' 28 APRILE GAZEBO 8 X 1000 PIAZZALE ROMA VENEZIA

venerdì 28 aprile, ore 15:00-18:00
Piazzale Roma
(Venezia)
GAZEBO INFORMATIVO

dedicato all’8x1000, al riconoscimento sociale
della non credenza, e ai diritti civili

Inizia il periodo delle dichiarazioni dei redditi: saremo nel nostro gazebo anche per spiegare il subdolo sistema di ripartizione dell’8x1000, che regala alle casse della Chiesa Cattolica (che già monopolizza gli spot televisivi) gran parte del gettito, anche e soprattutto di chi non ha firmato!

E ci saremo anche per il 5x1000: puoi infatti decidere di devolverlo proprio all’UAAR. Basta firmare nel riquadro «Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale…» e copiare il nostro codice fiscale: 92051440284.

Infine, ricordiamo che questo gazebo sarà un’ottima occasione per rinnovare l’iscrizione (se ancora non l’hai fatto), e per iscriverti se sei solo un simpatizzante. O – perché no? – per portare a iscriversi un amico!

SCOPRI IL PIEGHEVOLE CHE DISTRIBUIREMO

 


 
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