Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
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    aperta il giovedì dalle 17,00 alle 19,00, clicca qui per vedere la cartina
  • SEDE INCONTRI UAAR A VENEZIA, Dorsoduro 3687 (Campo Margherita) - 30123

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

AL DI LA' DEL MURO: RIFLESSIONE ANTROPOLOGICA DELLA MORTE. TESI SUL CIMITERO DI MESTRE

AL DI LÀ DEL MURO TRA GLI ALBERI. ANALISI ANTROPOLOGICA SULLA PERCEZIONE DEL CIMITERO MESTRINO NEGLI ANNI 2000.

A cura di Giovanna Bison.

Martedì 15 Novembre ore 17,30 SEDE UAAR, Campo Margherita, VENEZIA

Una tesi di laurea sul cimitero di Mestre con riflessioni sull’antropologia della morte e documentazione fotografica.

Giovanna è una giovane laureanda in Antropologia Culturale a Ca' Foscari, con una tesi che unisce elementi di antropologia del morire e di antropologia dello spazio, che ha affrontato per la sua tesi un argomento inusuale, ma non troppo, il cimitero di Mestre.

Ho conosciuto Giovanna perché ci ha contattato come uaar, cioè come atei e agnostici, per un’intervista da inserire nel suo lavoro già ricco di interventi di credenti, da affrontare proprio nel cimitero della città. Giovanna mi ha portato a spasso tra tombe antiche e recenti delle più varie forme e dimensioni, croci di legno, lapidi di marmo, loculi , fiori, nuove costruzioni e tangenziale a vista. Io, pensando volesse capire che ne pensavano i non credenti del culto dei defunti e soprattutto come ricordano, se li ricordano, i morti, l'ho portata anche alle ceneri dei miei genitori uniti in un unico loculo, e lei subito ha evidenziato la particolarità della foto di coppia in bianco e nero.

Beh, Giovanna mi ha illuminato, perché se ci sono luoghi che rappresentano in qualche modo la società nel suo insieme, il cimitero, almeno fino a quando la residenza stanziale sarà ancora importante, è uno di questi.

Il cimitero è infatti uno spaccato di storia "viva" di partecipazione e di urbanistica molto interessante, a cominciare dalle funzioni e dai riti e dagli incontri parentali per il ricordo dei defunti che vi si tengono all'interno, fino ai muri del perimetro per altezza e per ampiezza. Sono poi le  soluzioni viarie e di economia degli spazi del cimitero, attuate in un contesto piuttosto limitato, che hanno  creato, nel tempo, un particolare labirinto  di muri e di siepi senza orizzonte che ricordano da vicino davvero le città dei "vivi".  Poi ci sono le soluzioni “sociali”, come nelle città,  per le nuove richieste dei credenti di altre e varie religioni diverse dalla cattolica, le minoranze, e anche per chi ha lasciato disposizioni di disperdere le proprie ceneri, le avanguardie un po' scomode!.

La passeggiata e la chiacchierata sono state piacevoli ed è nata, mi è parso, anche una certa empatia perché per funzioni, riti, architettura e  urbanistica abbiamo insieme inteso un senso di vivere e di utilizzare l’ambiente, da parte degli esseri umani, che rivela le loro attitudini, sia quelle belle che quelle brutte e soprattutto il loro modo di interagire quali esseri sociali.

Sentiremo perciò Giovanna, che con l’ausilio di molte immagini, ci informerà dei contenuti della sua tesi sul cimitero di Mestre, svelandoci pure in qualche modo come eravamo, come siamo e come ci rappresentiamo come esseri animali umani.

L'ingresso è libero.

Sempre libera di non credere e di passeggiare anche tra le molte croci e lapidi di cimiteri in divenire.

Cathiatea

 
STREGHE A MESTRE! CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE.

In questo mese di Novembre iniziamo con un incontro particolare, STREGHE, che ci piace inserire nel tema della violenza alle donne.

La donna assume, ancora oggi, anche nei riguardi di sé stessa, un’ambivalenza forte che la vede angelo del focolare oppure malafemmina. Il soggetto, la persona, si perde spesso perciò, nello spazio di questi due ruoli e non permette un fiorire autonomo e libero delle capacità.

La violenza, e la discriminazione alle donne, passa attraverso azioni concrete ma si nutre di stereotipi dell’immaginario collettivo che formano dei percorsi, delle mentalità, adeguati per perpetrarla.

Giuseppe Merenda, psichiatra, è andato ad indagare una figura di donna immaginaria, la strega, che è ancora molto presente nelle paure e nelle tradizioni nostrane. Ce ne parlerà, com’è il suo solito, provocando nel pubblico riflessioni e sensazioni forti, riuscendo però alla fine a stemperare le situazioni più drammatiche in una liberatoria ilarità. Insomma, una risata ci ...emanciperà!

STREGHE

MARTEDI’ 8 NOVEMBRE A MESTRE, alle ore 17.30

presso IL PALCO Piazzetta C. Battisti, vicino Teatro Toniolo

A cura di Giuseppe F. Merenda, psichiatra.

"La figura della strega ha radici antichissime, di molto precedenti il cristianesimo. Le streghe c'erano già quando gli angeli ribelli furono precipitati sulla terra per diventare demoni. Erano celebri le streghe della Tessaglia e di una strega parla anche la Bibbia. Esamineremo l'evoluzione della donna-strega nel corso della storia e i suoi rapporti con l'umanità e con l'extra-umanità."

L'ingresso è come sempre libero. La simpatica cornice del Palco permetterà, a chi lo desidera, di continuare la serata in atea e agnostica compagnia con l'aperitivo e la cena.

 

 
UAAR VE - VENERDI' 28 GAZEBO FUORISERIE A VENEZIA CAMPO S.GEREMIA

VENERDI' 28 OTTOBRE
ORE 15-19
SIAMO CON UN GAZEBO
A VENEZIA
IN CAMPO S. GEREMIA
,
quello dove c’è la Rai in Strada Nova.

E’ un Campo di Venezia dove non siamo mai stati, ma dove adesso possiamo arrivare agevolmente con i materiali dalla nuova sede che è li vicino, in zona Saffa.

Dedicheremo il tavolo informativo alla campagna avviata dall'Uaar il 25 ottobre a livello nazionale con questo comunicato stampa La Chiesa ci costa 6 miliardi di euro l’anno. Al via la campagna #Chiedilialoro

Proporremo inoltre un volantino con il nostro Programma degli eventi e sul retro una riflessione sulla Festa di Halloween e sulle credenze magiche e sovrannaturali scritta da Cathia.

Vista la novità e la posizione strategica del Campo s. Geremia saremo sommersi dalle richieste ...di informazioni (soprattutto da parte dei turisti:-). Chiediamo quindi, anche a chi conosce le lingue, di proporsi per darci una mano; scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Grazie.

Vi aspettiamo, in Campo, Vittorio

 
Oltre i 170 campanili: Venezia che fabbricava i treni!

 

Oltre i 170 campanili:

QUANDO A SANT’ELENA

SI FABBRICAVANO I TRENI

GIOVEDI 20 OTTOBBRE, ore 17.30 Area Saffa, Calle del Camin*

La Venezia industriale fino alla nascita di Porto Marghera

a cura di Pietro Lando

Cosa c'entrano i treni con Uaar? Beh...intanto perchè la secolarizzazione corre forte anche in Italia, e poi perchè scienza e tecnica sono il modo più concreto per conoscere il mondo.

Ecco dunque il senso di questo interessante appuntamento che fa il punto sulla storia della città di Venezia.

Perchè, oltre ai 170 campanili e alla "spiritualità", esisteva una realtà industriale di alto livello...cioè quella che forniva prodotti e sevizi pubblici indispensabili e... laici e a san Polo le marmellate! Grazie Piero! Ed ecco la sua presentazione:

"Oggi siamo infatti ormai troppo pervasi dalla monocultura economica del turismo che ha spazzato via quasi completamente le altre attività produttive.

Eppure, circa 120 anni fa, a Sant’Elena la Vincenzo Francesco Breda costruiva vagoni e altro materiale rotabile, a San Giobbe si fabbricavano siluri, cantieri navali erano distribuiti per la città e non solo all’Arsenale, c’era la grande Manifattura Tabacchi, dove trovavano lavoro le prime donne operaie, e l’enorme mole del Mulino Stucky dominava il Canale della Giudecca. E a San polo c’era un’importante fabbrica di marmellate.

La storia non si può fare con i “se” ma è naturale chiedersi: sarebbe stato possibile un destino alternativo? Una Venezia diversa?

Si avverte tra i veneziani il desiderio, forse possiamo dire addirittura la necessità, di ritrovare una storia che restituisca dignità a una città, che oramai sa solo vendere meraviglie artistiche e paccottiglia per turisti frettolosi; questo è lo scopo di questa chiacchierata."

Pietro Lando

*Area Saffa, nuova sede: per arrivare alla nuova sede basta arrivare dalla stazione di Venezia e a caminare fino ai piedi del ponte delle Guglie (senza attraversarlo) e girare a sn., percorrere la fondamenta oltre alle due entarte dell'Algarotti e girare a sn in calle del Camin, trovare delle vetrate piene di manifesti e ...siamo lì. Ti aspettiamo!

 
LA BABELE RELIGIOSA AFRICANA, L'Africa è già qui.

 

LA BABELE RELIGIOSA AFRICANA,

Lunedì 10 Ottobre alle ore 17.30 A FAVARO

(in Via Cima Rosetta 19)

a cura di Cathia Vigato.

Se qualche anno fa si diceva che "la Cina è vicina", oggi si puo dire che l'Africa è già qua.

Vale allora la pena di conoscere qualcosa in più di questo grande continente, vasto due volte l'Europa, che conta più di un miliardo di abitanti in gran parte giovani desiderosi di pace, benessere e lavoro come tutti i giovani dell'iniquo mondo contemporaneo.

In questo caso si parlerà di un aspetto comunque non secondario della realtà africana, anche rispetto alle conseguenze del rapporto e del confronto con noi e con gli altri Paesi del mondo, e cioè della religiosità e delle tante religioni africane.

Secondo gli ultimi sondaggi l'Africa appare come il continente più religioso del mondo ma è necessario specificare che punte di non credenza, che sono al livello italiano 15-20%, si scoprono laddove il benessere economico e l'istruzione sono più praticate (Sudafrica e Botswana), e dove le libertà sancite dalle Costituzioni non prevedono che l'ateismo sia un reato.

Si cercherà allora di dare informazioni sul frastagliato mondo dell'appartenenza religiosa africana, non sempre volontaria, e sulle possibili cause di questa differenza di credenza tra territori e  popolazioni che ha creato e crea, non pochi, dolorosi conflitti e anche guerre.

Si indagheranno i motivi storici e sociali per cui l'antico animismo,  praticato peraltro non solo dagli africani ma in epoche remote in molte parti del mondo, ha  lasciato il posto a religioni "altre" come l'islamismo, il cristianesimo nelle sue più svariate forme, l'induismo e a diverse altre credenze  oltre che alle innumerevoli sette stimate in più di 1400.

 

L'ingresso è libero.

 
IL MAESTRO GIAPPONESE HA NATURA TRASCENDENTE? CANDIANI 6 OTTOBRE

 

GIOVEDÌ 6 OTTOBRE, ALLE ORE 17:30

presso il Centro Culturale Candiani di Mestre

IL MAESTRO GIAPPONESE, un ruolo antico valido ancora oggi?

Introdotto da Eugenio, e moderato da Cathia, ospiteremo Gianluca Caramelli, insegnante  di Aikido, Iaido e Battodoiai, alla scoperta della figura del “Maestro”: qual è il suo ruolo?

Quale rapporto instaura con l’allievo? Qual è il valore dei suoi insegnamenti: una via morale o una via spirituale?

Ce lo spiegherà grazie alla sua esperienza personale.

Non mancheremo di chiedergli se il rapporto Maestro-allievo non nasconda una condizione di sudditanza, se e quanta dell’illuminazione del Maestro ha una supposta natura trascendente, se al giorno d’oggi il suo ruolo non possa essere XXX di fronte all’autodeterminazione della persona. E, magari, se c’è pure qualche Maestra… mmmmmm.... interessate.

L'ingresso è libero, seguirà dibattito.

Questo appuntamento si inserisce nei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche Italia-Giappone per il quale il Candiani di Mestre ha organizzato numerosi eventi.

 

 

 
CRESCERE A VENEZIA IN OTTICA LAICA

 

 

MERCOLEDÌ 5 OTTOBRE, ALLE ORE 18:00 presso la sala San Leonardo a Venezia

CRESCERE A VENEZIA IN OTTICA LAICA: formare una famiglia o almeno provarci

Ora che la nuova legge sulle unioni civili ha ormai qualche settimana di “rodaggio” (e apparentemente la società non è crollata), l’avvocato Luca Mandro, voce dell'Associazione SosDiritti, ce ne spiegherà i contenuti, mostrandoci gli ultimi progressi ma anche i numerosi passi che ancora la separano da una completa uguaglianza con il matrimonio, ancora piuttosto lontana – soprattutto per i diritti dei bambini.

Sarà presente anche Camilla Seibezzi, per darci il suo contributo e la sua opinione, impegnata com’è da sempre in prima linea per le battaglie sui diritti civili. Una serata quindi all’insegna delle nuove famiglie, delle difficoltà quotidiane e delle conquiste compiute e da compiere per quelle unioni “quasi matrimoni” che vedono il loro amore ancora in parte negato dallo Stato.

L'ingresso è libero. Seguirà dibattito.

 
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