Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
  • VENEZIA SEDE DEL CIRCOLO, Dorsoduro, 3687 (Campo Margherita)
    - indirizzo postale civico 3686 c/o Circolo Culturale Paolo Peroni 
    - incontri e sportello laicità al civico 3687 - MARTEDI' 17,30 - 19,30
  • VENEZIA zona SAFFA, Calle del Camin Cannaregio 472
  • FAVARO Via Cima Rosetta, 19 c/o Circolo Arci e PD,

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
per date vedi Programma qui in alto. Per informazioni 331 133 1225 (no sms) oppure venezia@uaar.it e per chiedere di ricevere le nostre news scrivici a info@uaarvenezia.it

 

EUTANASIA, IL VIAGGIO A MESTRE CON MARCO LONGHI E EXIT ITALIA

Exit Italia è un importante associazione onlus che si occupa di studi e documentazione sull'eutanasia. Il suo presidente, Emilio Coveri, ci ha contattato e proposto la presentazione del libro "Il Viaggio" da parte dell’autore Marco Longhi che sta facendo un tour in più regioni italiane. Abbiamo volentieri accolto la sua richiesta.

  Venerdì 5 Maggio  ore 17,30 a Mestre, presso Negozio via Piave 67

Presentazione del libro IL VIAGGIO (ed. Genesi)

a cura dell’autore Marco Longhi

con la partecipazione di Exit Italia

Il libro racconta la storia di una persona che, ammalata di Sclerosi Laterale Amiotrofica, prende la decisione di porre fine ai suoi giorni in modo dignitoso recandosi in auto, in Svizzera, con la propria compagna che poi tornerà  in Italia da sola.

Il libro è ben narrato e strutturato e allo stesso tempo dispensa informazioni importanti sul tema dell'eutanasia. Emilio Coveri, con una piccola delegazione di Exit, sarà presente per fornire ogni altra precisazione che possa essere utile al pubblico.

L'ingresso è libero, non mancare.

Eutanasia. Ogni parola ha il suo significato. Vogliamo la morte? No. Vogliamo vivere liberi, fino alla fine.
Il testamento biologico, o Dat, legge che speriamo tutti sia licenziata presto dal nostro Parlamento senza essere stravolta con l'obiezione di coscienza di alcuni medici, prevede che quando una persona è cosciente, di solito anche sana, possa chiedere il non accanimento terapeutico nel caso si trovasse nel futuro in condizioni gravissime, come malattie e lesioni traumatiche cerebrali irreversibili. La paura è quella dunque di rimanere in un domani appesi a qualche tubo e macchina, magari per anni, senza averne coscienza e in carico ai famigliari.
L’eutanasia è un’altra cosa. La persona è cosciente e sta molto male, soffre, di solito per una malattia che non lascia scampo, invalidante e progressiva, e decide che non vuole più vivere così. Chiede allora aiuto al medico per porre fine alle sue sofferenze senza dolore, con la dolce morte. In questi anni tante persone italiane, in questa grave situazione, disperate, si sono suicidate a volte in modo cruento perché nel nostro Paese non esiste una legge che regolamenta l’eutanasia. Altre persone sono state aiutate da medici coraggiosi che si devono però nascondere per la paura come fossero dei malfattori. Alcune persone si sono invece recate in Svizzera o in altri Paesi, accompagnate dai loro cari, per porre fine con dignità alla loro vita. Spesso viene attuato il suicidio assistito, cioè in questo caso il medico prescrive il farmaco indolore e ben dosato che il malato ingerisce da sé, ma comunque in un luogo consono e protetto.
Oggi, per lo Stato italiano non solo il medico che eventualmente pratica l’eutanasia, ma anche solo chi aiuta la persona che ha espresso la sua volontà di porre fine alla sua vita, per esempio accompagnandolo all'estero o con il suicidio assistito, commette un reato punibile con alcuni anni di carcere.
In Parlamento giacciono più proposte di legge per regolamentare l’eutanasia, tra le quali una di iniziativa popolare sulla liceità dell’eutanasia depositata nel 2013. Per questa proposta di legge Uaar ha raccolto le firme in piazza insieme con l’Associazione Coscioni ed Exit perché vogliamo che anche in Italia le persone possano autodeterminarsi e la legge sulla liceità dell’eutanasia venga discussa e approvata!

 
VENERDI' 28 APRILE GAZEBO 8 X 1000 PIAZZALE ROMA VENEZIA

venerdì 28 aprile, ore 15:00-18:00
Piazzale Roma
(Venezia)
GAZEBO INFORMATIVO

dedicato all’8x1000, al riconoscimento sociale
della non credenza, e ai diritti civili

Inizia il periodo delle dichiarazioni dei redditi: saremo nel nostro gazebo anche per spiegare il subdolo sistema di ripartizione dell’8x1000, che regala alle casse della Chiesa Cattolica (che già monopolizza gli spot televisivi) gran parte del gettito, anche e soprattutto di chi non ha firmato!

E ci saremo anche per il 5x1000: puoi infatti decidere di devolverlo proprio all’UAAR. Basta firmare nel riquadro «Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale…» e copiare il nostro codice fiscale: 92051440284.

Infine, ricordiamo che questo gazebo sarà un’ottima occasione per rinnovare l’iscrizione (se ancora non l’hai fatto), e per iscriverti se sei solo un simpatizzante. O – perché no? – per portare a iscriversi un amico!

SCOPRI IL PIEGHEVOLE CHE DISTRIBUIREMO

 


 
QUEL FATTACCIO, L'ORRORE PEDOFILIA: CARLA CORSETTI A VENEZIA 22 APRILE ALBERGO AMADEUS ORE 17.30

 


E' più di un fattaccio, è un orrore, è una violenza sui bambini, è la pedofilia. Fa sempre male, ed è un male che può maturare e degenerare nel tempo senza consentire alla vittima di guarire mai completamente dall’offesa subita.

Se poi chi fa del male è una persona autorevole, stimata dalla società, il danno è ancora più grave perché il bambino non riesce più a orientarsi e non capisce se il dolore che prova è in qualche modo necessario oppure se è causato dalla propria esigenza di accettazione. E purtroppo succede anche che chi è oggetto di violenza possa ritrovarsi a replicarla.

Carla Corsetti, avvocato, segretario nazionale di Democrazia Atea, autrice del libro “Perché i preti sono pedofili”, affronterà senza ipocrisie il problema della pedofilia nella chiesa cattolica.

L'ingresso è libero.

L'albergo si trova a pochi metri dal Ponte della Costituzione (Calatrava), dalla stazione dei treni di Venezia, in Lista di Spagna sulla sinistra prima del Campo san Geremia (Rai) e del ponte delle Guglie.

 

 
UAAR VE - BIOTESTAMENTO, FIRMA PER SOSTENERE LA LEGGE IN DISCUSSIONE IN PARLAMENTO

Aderendo alla

GIORNATA NAZIONALE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO (DAT) – SABATO 8 APRILE

promossa dall’Uaar insieme alle associazioni aderenti a Eutanasia legale, distribuiremo volantini a VENEZIA Piazzale Roma (ore 10-12) e MESTRE Piazza Ferretto (ore 17-19) per sostenere l’approvazione della legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento DAT in (interminabile) discussione in Parlamento.
Sarà anche occasione per informare i cittadini sulle modalità per depositare la propria DAT già possibile anche grazie all’UAAR a Venezia

clicca qui per vedere il volantino

 

"I DIRITTI NON PIOVONO DAL CIELO"

Cara/o cittadina/o, dopo anni di insistenze civili, laiche e atee, a Venezia è possibile depositare il proprio testamento biologico, o meglio le proprie Disposizioni anticipate di trattamento medico, per il non accanimento in caso di perdita delle proprie facoltà intellettuali e comunicative. E’ semplice basta compilare un modulo, telefonare all’Urp e prendere un appuntamento con un notaio convenzionato con il Comune*.
I Comuni italiani che danno questa possibilità ai cittadini sono circa duecento (su 7982 Comuni) e insieme alle persone che hanno finora depositato il testamento biologico hanno dato un segnale forte di richiesta alla politica di un diritto importante.
In mancanza di una legge nazionale è ovvio però che si parla di un diritto facilmente contestabile.
E’ perciò necessario rafforzare il testamento biologico attraverso una buona legge nazionale, inserendo magari nel tesserino sanitario, l’opzione, per chi lo vuole,  di vivere liberi fino alla fine  
Per questo motivo ti chiediamo di firmare on line la Carta dei Medici e degli Operatori sanitari favorevoli al Testamento biologico sul sito dell’Associazione Luca Coscioni:
https://www.associazionelucacoscioni.it/cartamedici
.
Infine, per chiarire, questa legge non riguarda la possibilità dell’eutanasia, che comunque è una richiesta importante della società civile e che come Uaar sosteniamo (esiste una proposta di legge in Parlamento), ma solo la possibilità di non prolungare con trattamenti medici un’esistenza molto difficile.
La legge sul Testamento biologico è importante ed è un passo in più verso la conquista di diritti civili che non ledono alcuno perché sempre basati sulle proprie volontà liberamente espresse.

*Sul sito dell’Associazione Luca Coscioni, sul nostro sito del Circolo Uaar di Venezia http://www.uaarvenezia.it/ (Download>Fac simile Dat), o su altri siti, puoi reperire un modello di testamento biologico.
I numeri dell’Urp, ufficio relazioni con il pubblico, del Comune di Venezia sono per Venezia 041 2748080, per Mestre 041 2749090.
Non esitare a contattarci per informazioni al riguardo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.     tel. 331 1331225 (no sms)
Circolo Uaar di Venezia

 
UAAR VENEZIA IL NUOVO PROGRAMMA DI PRIMAVERA 2017

ECCOLO QUA APPENA SBOCCIATO IL NOSTRO PROGRAMMA DEI MESI DI APRILE MAGGIO E GIUGNO

Saremo presenti come sempre sia in conferenze che nelle piazze, ma per quanto riguarda le prime c’è una novità: come vedi, non saremo più al Centro Culturale Candiani di Mestre.
Dopo anni di collaborazione, infatti, la nuova amministrazione non reputa più gli incontri della nostra associazione interessanti e coerenti con l’offerta del Candiani.
Ma non ci siamo fatti scoraggiare, e tra alberghi, locali e sale troveremo sempre altri luoghi pronti ad accoglierci!

Anzi, ci siamo scoraggiati così poco che abbiamo deciso di reagire con ironia proprio all’inizio di questo trimestre: approfittando del 1° aprile, abbiamo pubblicato un paradossale annuncio a pagamento su La Nuova per ringraziare l’amministrazione dell’apertura nei confronti delle associazioni cittadine e della diffusione della cultura; non è mancato, il giorno dopo, un più serio articolo ospitante le dichiarazioni di Cathia a spiegazione di questo nostro sarcastico intervento. (vedi l'articolo pubblicato sempre su questo sito).

Un’attenzione particolare va rivolta al fatto che nel 2017 ricorre il trentesimo anniversario dell’UAAR, nata nella vicina Padova nel 1987: il nostro penultimo appuntamento del trimestre è infatti la festa che terremo insieme a quel Circolo e quello di Treviso – un semplice e allegro preludio ai più grandi festeggiamenti nazionali previsti per ottobre nelle Marche.

CLICCA QUI PER APRIRE IL PDF

o sull'immagine per ingrandirla

 

 
PESCE ATEO D'APRILE A VENEZIA

Eccolo qua il nostro pesce ateo e agnostico del 1 Aprile 2017 apparso come articolo a pagamento a pag. 25 della Nuova Venezia

.

E' ironico.

clicca sull'immagme per ingrandirla

Qualche lettore veloce o disinformato forse non avrà colto e capito l'ironia, ma lo scherzo è anche questo perchè questa cosa può essere risultata indigesta a qualche amministratore comunale!

In ogni caso oggi 2 Aprile è apparso un articolo, sempre sulla Nuova Venezia, che ha spiegato ben benino a cosa ci riferiamo, e cioè alla nostra esclusione dagli spazi comunali!

CLICCA QUI PER VEDERE L'ARTICOLO DEL 2 APRILE 2017

 

 

 
UN DOMENICANO ATEO: LANDOLFO D'AQUINO Un interessante romanzo storico a Venezia, Caegheri

LANDOLFO D'AQUINO
vita intemerata di un domenicano ateo

Romanzo Storico

giovedì 30 marzo, ore 18:00
Scoletta dei Calegheri (Campo San Tomà – Venezia)

Il libro sarà presentato dall’autore Giuseppe F. Merenda, che dialogherà con un medievista riguardo le conseguenze a cui un monaco poteva andare incontro scoprendosi ateo (e dunque eretico), in un'epoca in cui la Santa Inquisizione iniziava ad accendere i suoi roghi.
Un estratto direttamente dalla quarta di copertina: «Come nel più classico dei romanzi storici, un codex, un manoscritto, trovato e poi perduto, ci permette di conoscere la storia di Landolfo D’Aquino, nipote di due celeberrimi personaggi: l’imperatore Federico II di Svevia e il teologo San Tommaso D’Aquino.
Nella sua vita intricata e avventurosa, che si svolge tra le dispute teologiche e i sanguinosi fermenti dell’Europa del Tredicesimo secolo, incontra la beata Cristina di Stommeln, vittima di possessioni demoniache, di supplizi, di tentazioni e di tormenti. Come mai i diavoli vogliono attentare alla pace spirituale della pulzella? Perché Barlabam il falconiere vuole generare con lei l’Anticristo?»

L'ingresso è libero, non mancare!

 

 
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