Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Circolo di Venezia
Circolo UAAR di Venezia
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    Incontri e Sportello laicità al civico 3687 - Martedì 17,30 - 19,30
  • FAVARO Via Cima Rosetta, 19 c/o Circolo Arci e PD,

INCONTRI SEMPRE APERTI ALLA CITTADINANZA,
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L'INTRIGANTE BACIO DELLA DONNA RAGNO: ALLA RICERCA DELL'IDENTITA' SESSUALE CAEGHERI VENEZIA 24 MAG

 

L’ARCOBALENO DEI SESSI ...

E IL BACIO DELLA DONNA RAGNO

MARTEDI' 24 MAGGIO  ore 18,00 Ve-Calegheri Campo s. Tomà

Ovvero della misteriosa ragnatela della sessuologia umana, in una prospettiva biologica, psicologica e sociale. Formazione dell’identità sessuale o componente genetica? Quanto conta il bacio della donna ragno?

Tavola di discussione proposta da Giuseppe F. Merenda e Stefano Paparozzi. Introduce, modera, e cerca di capire Cathia Vigato.

 

Non ho letto il libro di Manuel Puig, né visto il film tratto dal suo romanzo, ma semplicemente il titolo, “Il Bacio della donna ragno”, proposto da Stefano, l’ho trovato da subito molto intrigante.

Mi sono informata e perciò ho cercato la recensione del film che narra di una vicenda difficile vissuta tra due protagonisti maschili, in un carcere, luogo di per sé particolare per il suo isolamento e le sue proprie regole, con la complicità che si crea attraverso la condivisione degli spazi e dei racconti.

Una bolla di serenità cercata, e sospesa, alla quale seguono i tradimenti, che dolorosamente spesso si mettono in atto, come via di fuga per uscire dalla cella, dal carcere, – calibrati e vissuti, come necessità, per istinto di sopravvivenza. Una teoria dei giochi castrata, in cui il perdente, o almeno quello che sembra il perdente, è già segnato senza molti calcoli di maggiore realizzazione per tutti.

L’attinenza, mi sembra evidente, è con la storia di molti, cioè la ricerca della propria identità sociale, ma anche sessuale, in un intrigo  di regole sociali in cui le trappole, a volte anche perfide e anche crudeli, si sprecano. Un gioco di specchi deformati, tra varie limitate realtà sociali (in famiglia, a scuola, al lavoro, con gli amici...) come alle giostre, in cui nessuno è quel che è ma è quello che si vede nelle varie stanze e corridoi percorsi, senza molta libertà.

C’è una società –il carcere- che ti comprime, ti plasma, ti indirizza. La tua espressione, se diversa da quella conclamata può trovare comunque rispondenza, empatia, ma solo da alcuni, ma poi tutto è difficile perché si viene risucchiati, troppo spesso, dall’ordine segnato dal tuo corpo fisico e dalla maggioranza che così ti interpreta, e poi dalla morale e dalla religione. Oppure la tua identità è già comunque indicata dai geni? Oppure esiste un vortice in cui le carte si mescolano?

Ti invitiamo perciò ad un dibattito al quale potrai partecipare, una tavola rotonda, sul tema della non facile definizione della sessuologia umana, in una prospettiva biologica, psicologica e sociale. Formazione dell’identità sessuale o componente genetica? O semplice  possibilità?

Quanto conta, insomma, il bacio della donna ragno? Come ci vediamo e come ci vedono gli altri negli specchi che incontriamo nel nostro percorso di vita? E le strade sono realmente tutte percorribili o ci sono dei percorsi che definisce  e scandisce il nostro tempo sociale?

La tavola di discussione è proposta da Giuseppe F. Merenda, psichiatra, e Stefano Paparozzi sostenitore dei diritti arcobaleno. Introduce e  modera, e prova a capire, Cathia Vigato.

Sempre libera di non credere e di diffidare anche degli specchi.

Cathiatea

 
UAAR VE - VENERDI' 20 MAGGIO, GAZEBO A VENEZIA P.LE ROMA PER SALE COMMIATO E 5-8X1000

VENERDI' 20 MAGGIO ORE 10-18
CI TROVI A VENEZIA IN PIAZZALE ROMA

PER CONTINUARE LA RACCOLTA FIRME COME COMITATO PER LA LAICITA' E I DIRITTI CIVILI VENEZIA (DI CUI L'UAAR FA PARTE) SULLA PETIZIONE PER AVERE IN OGNI MUNICIPALITA' DEL COMUNE DI VENEZIA UNA ADEGUATA SALA DEL COMMIATO.

SE CLICCHI SULLO STRISCIONE QUI SOTTO PUOI SCARICARE LA PETIZIONE
Tutti possono raccogliere firme - non serve documento d'identità e neppure certificatore - per poi far avere il moduli
sottoscritti all'indirizzo di Campo Margherita in seconda facciata

TRATTEREMO ANCHE COME UAAR I TEMI DEL 5 E DELL'8 PER MILLE

PER SCOPRIRE LE CARTE TRUCCATE DELL'8 PER MILLE

http://www.occhiopermille.it/

 

 

 

 
MINIMA LAICA, LA LAICITA' COME PRASSI E RIMEDIO, PAOLO DUSI, MESTRE 17 MAGGIO

Hai sentito anche tu in questi giorni Renzi, in difesa  della nuova normativa sulle unioni civili, ricordare che lui ha giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo? Beh, un'ovvietà se vogliamo, forse strumentale in questo momento, ma importante e non sempre rammentata, nella prassi, dalla grande totalità dei nostri  politici che antepongono il loro sentire cattolico all'interesse di tutti.

E' che la laicità è importante ed è una delle condizioni base dell'uguaglianza. La laicità non è un argomento scontato e non è neppure, come vedi, superato. Ma soprattutto è sempre necessario avere sempre ben presente di cosa si sta parlando, specie per noi atei e agnostici che rivendichiamo la laicità da sempre.  Ti invito perciò a venire ad ascoltare Paolo Dusi che, con coerenza e bravura, e anche semplicità, spiega e persegue da una vita l'importante concetto da studioso e da uomo impegnato nell'interesse della collettività tutta. Ti invito perciò a non mancare a questo appuntamento istruttivo e corroborante.

MINIMA LAICA,

LA LAICITA’ COME PRASSI E RIMEDIO.
A cura di Paolo Dusi
A MESTRE AL CENTRO CULTURALE CANDIANI,  MARTEDI’ 17 MAGGIO ORE 17.30

Paolo Dusi ci propone, rifacendosi ai contenuti del suo recente libro “MINIMA LAICA”, 2016, Il Ponte Editore, la definizione di laicità come meta principio etico-politico che indirizza l’intero sistema della democrazia costituzionale e come condizione per la pacifica convivenza tra culture, ideologie e religioni diverse.

La laicità, inoltre, si coniuga con le libertà e l’autodeterminazione della persona in tutte le scelte che non recano danno agli altri, come linfa e culla perciò dei diritti civili.

Una ricetta semplice ma disattesa pure in questi drammatici tempi in cui sono inquietanti gli echi delle religioni che si impongono sugli Stati e sulle libertà individuali.

Con il suo solito piglio pacato perché autorevole, Paolo Dusi, in Magistratura dal 1960 al 2004, spiegherà con chiarezza cosa si intende per laicità e arringherà perciò a favore di questo concetto non solo teorico ma inteso quale prassi e rimedio per la società riportando anche, alla memoria, esempi, anche recenti, di mala politica, in cui in Italia il principio della laicità è stato non solo disatteso ma anche offeso.

L’ingresso è libero. E' previsto il dibattito con il pubblico.

cathiatea

 

Paolo Dusi, in magistratura dal 1960 al 2004, ha svolto pressoché tutte le funzioni, ivi comprese quelle direttive (Procura della Repubblica, Corte d’Appello). E’ stato componente elettivo del Consiglio superiore della magistratura per il quadriennio 1994-98. Ha partecipato ai lavori della Commissione che ha elaborato il Codice di procedura penale per i minorenni. E’ stato a più riprese presidente dell’Associazione nazionale dei giudici per i minorenni. Ha pubblicato numerosi studi e interventi, soprattutto in materia costituzionale e di diritto della famiglia.

 

 
I MEDIA PRO E CONTRO IL LIBERO PENSIERO, 9 MAGGIO FAVARO

 

LUNEDI' 9 MAGGIO, ore 17, 30  A FAVARO, in via Cima Rosetta 19, presso il Circolo ARCI

MEDIAFORUM: Un nuovo ciclo di incontri sulle varie voci a favore, o contro, il libero pensiero, l’ateismo e l’agnosticismo attraverso libri, film, canzoni e spettacoli. Da una proposta di Massimo Boffini

Ti è mai capitato di vedere un telegiornale e arrabbiarti, o sorridere ironico, per la spiccata parzialità dell'informazione o per come viene limitata? Cosa pensi dell'improbabile ordine con cui  vengono esposte le notizie (tipo prima il papa dei cattolici, poi cronaca nera, il resto a seguire anche se è molto più importante...)? Hai mai notato quanto spazio viene dato ad alcuni personaggi che possono mentire spudoratamente sui fatti, finchè, a furia di ascoltarli, la gran parte delle persone si convince della veridicità delle loro parole?

Si tratta di informazione manipolata che oramai segue le stesse linee guida della pubblicità e opacizza la realtà nell'interesse dei soliti potenti. Una delle caratteristiche è che il messaggio è univoco e viene rivolto a molte persone.

Ma il telegiornale, con la televisione e i suoi diversi programmi, non è il solo emittente di informazioni rivolte a molte persone, ci sono la radio, il cinema con i film, le locandine, le canzoni,  i libri e quant'altro. Tutto manipolato? Beh, in larga parte sì, ma del tutto è impossibile perchè anche il più bravo dittatore deve fare i conti con il meraviglioso caos sociale...e così qualche libro esce dalla routine della narrazione, qualche film di nicchia esprime idee diverse, qualche canzonetta sovverte qua e là con le sue rime, e perfino alla televisione può scappare qualcosa.

Ecco, sapendo guardare e ascoltare, si possono catturare onde in qualche caso positive e a volte anche consolatorie. Così abbiamo pensato, su suggerimento di Massimo, questo primo incontro e sentiremo un po' cosa ha catturato confrontando la sua impressione con le nostre. Per gli incontri successivi ognuno è esortato a investigare tra i media  i messaggi più interessanti!

Cathia

L'immagine è tratta da Wikipedia: Televisione in cinema per Lascia o Raddoppia

 

 

 
UAAR VE: 3 Maggio riunione di Circolo sul Referendum Costituzionale, parliamone insieme!

 

Riportiamo la news inviata a socie e soci del Circolo Uaar di Venezia per una riunione inusuale ma non troppo...aperta come nostra consuetudine anche ai non iscritti:

IL PROSSIMO REFERENDUM COSTITUZIONALE,
UN MOMENTO IMPORTANTE DI DIBATTITO SULLA PARTECIPAZIONE E SULLA DEMOCRAZIA

MARTEDI’ 3 MAGGIO ALLE ORE 17.30 A VENEZIA IN CAMPO MARGHERITA DORSODURO 3687
CON UN INTERVENTO DELL’ESPERTA DI DIRITTO MARIA CRISTINA PAOLETTI

Saremo tutti chiamati, probabilmente in ottobre, ad un referendum confermativo di una legge importante che potrebbe cambiare radicalmente gli attori e il funzionamento del nostro Parlamento, il ddl Boschi (santa Boschi) sulle Riforme Costituzionali.

Non vogliamo certo, come Circolo Uaar, parteggiare per il Sì o per il No, o creare divisioni tra di noi. Ognuno farà la sua scelta ponderata nella cabina elettorale.

Abbiamo però deciso di aprire un dibattito sulla questione perché la Costituzione è la cornice delle regole, laiche, in cui tutti viviamo e ci muoviamo, che sono determinate dagli uomini e dalle donne e in questo caso specifico dall'esito del referendum.

L’abolizione del Senato elettivo, la diversa competenza dei due rami del Parlamento, la nuova composizione ed elezione dei senatori, così come il nuovo iter legislativo, l’unica responsabilità della fiducia al Governo da parte della Camera dei Deputati, e altro, sono i nuovi importanti tasselli che determinano la misura della democrazia e della partecipazione di tutti.

Abbiamo pensato perciò che tali questioni riguardino anche la nostra associazione di atei e agnostici che difende la laicità e i diritti dei non credenti, oltre ad essere contro la loro discriminazione.

Chi sta proponendo il referendum e perchè? Quale quorum è o non è previsto e perché? Quali sono i contenuti riassunti nel quesito, cioè quali modifiche alla Costituzione contiene il ddl Boschi? Le Regioni cambieranno esse stesse assetto, e i Sindaci come faranno a gestire la loro presenza nelle città e al Senato? C’entra l’Italicum con il referendum costituzionale?

Domande a ben vedere complesse e noi non ci accontentiamo dei misteri della fede televisiva!

Per un voto più consapevole sono utili e da mettere in condivisione, perciò, le competenze e le riflessioni di ognuno di noi.

Inoltre abbiamo invitato un’esperta, Maria Cristina Paoletti, docente di diritto. A onor di cronaca, e per correttezza, è giusto precisare che Maria Cristina è Referente del Comitato della Città Metropolitana contro la Riforma costituzionale e per l'abrogazione dell'Italicum.

L’ingresso è libero.

Sempre libera di non credere e di partecipare.
Cathiatea

 
VENEZIA IL 25 APRILE E UN SAN MARCO DI DECADENZA

Dopo aver visto questo video,

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2016/25-aprile-2016/festa-indipendentista-san-marco-centinaia-piazza-le-bandiere-240346801108.shtml

la coordinatrice del Circolo Uaar di Venezia ha voluto scrivere la lettera qui sotto ai giornali.
Ringraziamo La Nuova Venezia, Il Corriere del Veneto e Il Gazzettino di Venezia che l'hanno pubblicata.

 

Venezia, il 25 Aprile e un San Marco di decadenza.

Ho visto il filmato relativo alla manifestazione istituzionalizzata dalla Giunta Comunale  di Venezia dei venetisti in Piazza San Marco, alla presenza del sindaco, il giorno del 25 Aprile, Festa nazionale della Liberazione. Sono rimasta, come peraltro molti conoscenti e amici, sconcertata dalle immagini e soprattutto dalle parole pronunciate per l’occorrenza, con grande entusiasmo, dai nostri amministratori.

Il fatto è che la manifestazione non è parsa una appendice folcloristica delle antiche tradizioni veneziane, ma una rivendicazione di potere, benedetta da San Marco, che non ho ben capito dove vorrebbe andare a parare per il futuro della città e dei suoi cittadini, anche metropolitani e anche internazionali.

San Marco poi, per inciso e per chi lo avesse dimenticato, non è mai stato a Venezia se non in forma di reliquia - e anche questo è messo peraltro in dubbio dagli storici - e le sue parti sarebbero arrivate nell’isola solo nell’828. La rappresentazione del leone e tutto il resto fanno parte della fantasia, mentre molto realistiche e sanguigne sono state le scorribande veneziane nel Mediterraneo contro i musulmani con la croce e la spada in suo nome, e solo dopo una trattativa di sapore molto mercantile.

Ora, rifarsi in maniera così plateale e in forma così importante, e proprio il 25 Aprile, a dei miti lontani e discutibili è, se non altro, di cattivo gusto e sposta a deriva i problemi veri e contingenti con degli slogan che appaiono se non contestabili privi di contenuti.

Il passato evocato da manifestazioni di questo tipo non è di certo auspicabile.

Ma la vera domanda, che pongo con grande preoccupazione ai cittadini e ai nostri amministratori tutti, con l’intento di farli riflettere e reagire a fatti come questi è: la decadenza di Venezia è arrivata a questi livelli? Davvero la città, pur senza rinunciare al ricordo della sua grande storia e delle sue pittoresche tradizioni,  non ha nulla di nuovo e di vitale da esprimere?

Cathia Vigato
Coordinatrice del Circolo UAAR di Venezia

 
ORO PRONOBIS, COGLI L'ATTICO! IL VATICANO IN CONCORRENZA CON IL REGNO DEI CIELI.

ORO PRONOBIS:
VENERDI' 22 APRILE ALLE ORE 17.30 A MESTRE presso il Centro Culturali Candiani, al primo piano
DENTRO I FORZIERI VATICANI E BEN OLTRE IL REGNO DEI CIELI.

Ci siamo fatti trini per svelare i conti, le entrate e  le spese, insomma, tutte le evenienze molto  terrene che fanno capo al nostro vicino, impiccione, avaro, ma anche avido e accumulatore, regno del Vaticano.

Cathia ti informerà del breve volo dei corvi del Vatileaks 1 e 2 dal cupolone fino all'attico del cardinal Bertone, della creatività della finanza vaticana e dei documenti segreti, oramai svelati, che relazionano di tangenti e affari poco nitidi ripuliti dallo IOR. Il tutto per un accumulo di ricchezze che va ben oltre i trenta denari, e non certo in favore dei poveri e dei bisognosi.

Stefano ti darà conto degli enormi costi sostenuti dallo Stato italiano in favore della famosa enclave, pur già ricca, oltre che cattolica: dall'otto per mille ai costi delle scuole confessionali in territorio italiano a quelli dei cappellani  fino ai costi stimati per il Giubileo. E poi, che lusso,  i costi per il  trasporto della stimmata (non è un errore di battitura) salma del signor Pio!

Infine Federico ti relazionerà sui tanti rivoli in cui si dipana e si spende il denaro dei cittadini italiani -anche quelli non credenti- in favore del Vaticano, come il curioso caso degli oneri di urbanizzazione secondari erogati dai Comuni. Sì, anche dal tuo Comune, quello che per i servizi sociali non sa più come fare!

A cura di Cathia Vigato, Stefano Paparozzi, Federico Bonollo

(esperti in occhi aperti e sdegnati da privilegi così sfrontati).

L'ingresso è libero, è previsto il dibattito.

 
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